Andrea Catellani ha descritto il momento in cui il ginocchio destro di Alessandro Sersanti ha ceduto durante l’amichevole contro la Vis Pesaro, senza contatto, senza avversari vicini, solo un movimento sfortunato che ha fermato il centrocampista classe 2002 e ha scosso tutto l’ambiente gialloblù. Gli accertamenti strumentali diranno l’entità precisa del danno, ma le prime impressioni fanno temere il peggio.

Il vuoto lasciato da Sersanti
Sersanti era uno dei pilastri del centrocampo che Daniele Galloppa aveva in mente per la prossima stagione. La sua assenza, se dovesse confermarsi lunga come si teme, lascia al tecnico appena tre centrocampisti di ruolo per coprire i due posti in mezzo al campo: Santoro, Bianco e Brugman, che comunque può giocare anche qualche metro più avanti.
A questi si aggiunge il classe 2008 Arnaboldi, aggregato dalla Primavera, un numero chiaramente insufficiente per reggere una stagione intera di Serie B.
Il mercato si riapre su tre fronti
La dirigenza, il direttore generale Catellani e il direttore sportivo Nereo Bonato, dovrà ora tornare sul mercato in modo più urgente e su più fronti contemporaneamente. Oltre ai profili già cercati per difesa e attacco, adesso c’è un mediano da trovare.
Non un sostituto qualunque, ma un giocatore capace di colmare il vuoto lasciato da un elemento su cui Galloppa aveva costruito parte dei propri equilibri tattici. Con il mercato che chiude il 1° settembre e l’esordio in campionato fissato al 22 agosto contro il Benevento, i tempi sono strettissimi.
Le parole del direttore generale
Catellani non ha cercato di edulcorare la situazione: «Nel momento dell’infortunio si è sentito un rumore importante e sia noi che l’altra squadra abbiamo subito avuto la sensazione che potesse trattarsi di qualcosa di serio. Alessandro era molto sofferente e la situazione ha scosso tutti. La dinamica è stata sfortunata: non c’è stato contatto, il ginocchio ha ceduto». Parole di circostanza, ma anche di concreta preoccupazione, che fotografano un momento difficile per un giocatore che stava costruendo la sua prima vera stagione tra i professionisti ad alto livello.
