La prima Serie B della storia prese il via il 6 ottobre 1929. Diciotto squadre, girone unico all’italiana, due punti a vittoria e nessun playoff. Oggi sembra un torneo lontanissimo, eppure ha fissato l’impianto su cui la cadetteria si regge ancora. Chiuse con il Casale campione e il Legnano al suo fianco nella promozione in Serie A.

Come nacque il girone unico
Fino ad allora il calcio italiano aveva un vertice diviso in gironi, la Divisione Nazionale introdotta nel 1926 con la Carta di Viareggio. La svolta arrivò con Leandro Arpinati, il presidente della FIGC che portò a termine la riforma. Dal 1929 il massimo campionato diventò un girone unico nazionale, la Serie A, e sotto di esso nacque un secondo torneo costruito con la stessa formula.
Non tutti erano d’accordo. I club più piccoli temevano i costi delle trasferte su scala nazionale e incassi più bassi, e proposero di dividere il campionato in due gironi su base geografica. La proposta fu respinta e la Serie B nacque come girone unico.
Chi c’era al via
Le diciotto partecipanti arrivavano da strade diverse. Quattordici erano le squadre classificate dal decimo al sedicesimo posto nei due gironi della Divisione Nazionale 1928/29. A queste si aggiunsero Spezia, Parma e Monfalconese, vincitrici dei tre gironi di Prima Divisione. L’ultimo posto andò al Lecce, che vinse il Campionato Meridionale dopo uno spareggio con il Taranto.
L’elenco completo racconta un’altra geografia del calcio italiano: Atalanta, Bari, Biellese, Casale, Fiorentina, Fiumana, La Dominante, Lecce, Legnano, Monfalconese, Novara, Parma, Pistoiese, Prato, Reggiana, Spezia, Venezia e Verona. Il Nord era largamente maggioritario, il Sud aveva due sole rappresentanti, Bari e Lecce.
Il Casale campione
Il titolo andò al Casale con 49 punti, frutto di 22 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. I nerostellati ebbero anche il miglior attacco del torneo, con 84 reti. Non era una squadra qualunque: nel 1913/14 il Casale aveva vinto il campionato italiano, unico titolo nazionale della sua storia.
Secondo posto e promozione per il Legnano, a quota 46. Più staccata La Dominante, terza con 42 punti, davanti a Fiorentina e Pistoiese, appaiate a 40.
In coda la classifica fu severa. Retrocessero in quattro: Biellese, Reggiana, Prato e Fiumana. Quest’ultima chiuse all’ultimo posto con 16 punti, dopo un punto di penalizzazione legato a una partita non disputata.
Numeri di un altro calcio
Il campionato produsse 885 reti in 34 giornate, una media vicina ai tre gol a partita. Alcuni risultati oggi farebbero notizia per settimane, come il 9-1 del Novara sulla Reggiana e l’8-2 del Casale sulla stessa Reggiana. Non a caso gli emiliani chiusero con la peggior difesa del torneo. La miglior retroguardia fu invece quella dell’Atalanta, con appena 26 gol subiti.
Cosa resta oggi
Della prima Serie B della storia, una sola squadra gioca anche il campionato in corso: l’Hellas Verona. Cinque sono oggi in Serie A, cioè Atalanta, Fiorentina, Lecce, Parma e Venezia, mentre Bari, Novara, Reggiana e Spezia giocano in Serie C.
C’è poi un legame meno evidente. La Dominante era nata nel 1927 dalla fusione, imposta dal regime, tra Andrea Doria e Sampierdarenese. Nel 1946 le stesse due società diedero vita alla Sampdoria. In un certo senso, quindi, anche i blucerchiati hanno radici in quel primo campionato cadetto.
Da allora la formula è cambiata più volte, con il passaggio a 20 squadre, i tre punti a vittoria e l’introduzione di playoff e playout. Il girone unico nazionale scelto nel 1929 è invece rimasto, salvo la parentesi dei gironi multipli nell’immediato dopoguerra. Le squadre che hanno vinto il campionato dopo il Casale sono raccolte nel nostro albo d’oro della Serie B.
FAQ
Chi ha vinto la prima Serie B?
Il Casale, nella stagione 1929/30, con 49 punti. Insieme al Legnano, secondo a quota 46, fu promosso in Serie A.
Quante squadre parteciparono alla prima edizione della Serie B?
Diciotto, in un girone unico con partite di andata e ritorno e due punti a vittoria. Quattro squadre retrocessero in Prima Divisione.
