L’età media Serie B della stagione 2026/27 si attesta a 26 anni e 254 giorni, calcolata sui calciatori effettivamente scesi in campo. È un dato che racconta un campionato equilibrato tra esperienza e ricambio, e che trova conferma nei numeri diffusi dalla Lega B alla vigilia della stagione: su 834 professionisti tesserati, 192 sono Under 21 convocabili per le nazionali giovanili e 298 sono Under 23 con passaporto italiano.

Due fotografie del campionato
I due dati misurano cose diverse e vanno letti insieme. Il censimento della Lega B, aggiornato al 17 agosto, riguarda l’intero parco tesserati: gli Under 21 rappresentano il 23% del totale, gli Under 23 italiani il 36%. Più di un calciatore su tre, quindi, appartiene alla fascia che il sistema cadetto considera strategica per il movimento azzurro.
Il dato sull’età media, invece, fotografa chi gioca davvero. Ed è qui che si misura la distanza tra rosa e campo: molti giovani vengono tesserati come patrimonio da far crescere, ma il minutaggio dipende poi dalle scelte degli allenatori e dall’obiettivo stagionale di ogni club.
Perché la Serie B investe sui giovani
La lista senza limiti
Il primo incentivo è regolamentare. Ogni società può inserire al massimo diciotto calciatori over nella lista principale, mentre gli Under 23 non hanno tetto numerico. Per il 2026/27 rientrano nella fascia i nati dal primo gennaio 2003. Un direttore sportivo che vuole allungare la rosa senza occupare slot preziosi trova nei giovani la soluzione più naturale.
Il minutaggio vale denaro
Il secondo incentivo è economico. Oltre metà delle risorse da diritti televisivi viene distribuita in base ai minuti giocati dagli Under 23 convocabili dalla FIGC, e per questa stagione la Lega B ha rafforzato il meccanismo con la nuova norma sul minutaggio dei giovani, che alza la soglia minima e aumenta i bonus per chi valorizza il proprio vivaio. Far giocare un ventenne italiano, in Serie B, è anche una voce di bilancio.
I volti giovani della stagione
Il mercato estivo ha confermato la tendenza. Il Vicenza ha puntato su Tommaso Corazza, esterno sinistro classe 2004 in prestito dal Bologna e oggi il giocatore di maggior valore della rosa biancorossa. La Cremonese ha investito sul ventiduenne Tommaso Berti, arrivato dal Cesena. Al Pisa è approdato in prestito dal Napoli Emanuele Rao, convocato con l’Italia Under 20 durante questa sosta.
Il legame tra cadetteria e crescita dei talenti si vede anche un piano più in alto. Il Monza, promosso dalla B la scorsa primavera, è oggi la squadra più giovane della Serie A per età media dei calciatori impiegati, con 23 anni e 7 mesi nelle prime cinque giornate.
Un campionato che fa da ponte
Per la Lega B la valorizzazione dei giovani è una missione dichiarata, e i numeri di inizio stagione la sostengono. Resta da capire quanto spazio reale troveranno gli Under nella fase calda del campionato, quando la pressione della classifica tende a premiare l’esperienza. Il dato sull’età media andrà riletto a primavera: sarà quello il vero banco di prova.
FAQ
Qual è l’età media della Serie B 2026/27?
Dopo le prime tre giornate l’età media dei calciatori scesi in campo è di 26 anni e 254 giorni, secondo i dati Opta.
Quanti Under 23 ci sono in Serie B?
Al 17 agosto la Lega B contava 298 Under 23 con passaporto italiano su 834 tesserati professionisti, pari al 36% del totale.
