Vittoria di cuore e sofferenza per l’Empoli di Pagliuca alla prima giornata di Serie B, che al Carlo Castellani superano la Cremonese per 1-0. A decidere la gara è il gol di Shpendi, uomo al centro delle attenzioni di mercato negli ultimi giorni. Tre punti importanti per l’Empoli, che, soprattutto dal punto di vista del morale, inizia così con il piede giusto la nuova stagione.

Il primo tempo di Empoli-Cremonese
L’Empoli parte con il nuovo 3-4-2-1. Pagliuca sorprende in alcune scelte di formaizone, con Cauz nei tre di difesa e il classe 2009 Biondini in mediana insieme a Yepes. Giampaolo risponde con il preannunciato 4-2-3-1. Alle spalle di De Luca agiscono Collocolo, Bonazzoli e Vandeputte.
I primi minuti della sfida sono bloccati, le due squadre si studiano e il ritmo resta spezzettato. A sbloccare la gara è Shpendi, bravo a sfruttare una palla inattiva dopo la spizzata di Cauz. La Cremonese prova a reagire, ma appare abbastanza macchinosa e fatica a trovare fluidità nel palleggio.
L’episodio chiave della gara
Nella ripresa l’Empoli parte ancora con maggiore convinzione. Pronti via Ceesay sfiora subito il raddoppio, un destro a giro che spaventa Fulignati. L’episodio chiave della gara arriva al quarto d’ora del secondo tempo.
Salvatore Elia, subentrato a Collocolo nel primo tempo per un risentimento muscolare, si trova lanciato verso la porta di Seghetti. L’ex della gara viene fermato da Ceesay, ultimo uomo, e cartellino rosso per l’esterno dell’Empoli. La superiorità numerica, però, non cambia l’inerzia della gara. La Cremonese non riesce a rendersi realmente pericolosa e crea qualche apprensione solo nei minuti di recupero.
Un atteggiamento che lascia ben sperare
L’Empoli difende il vantaggio con compattezza e porta a casa tre punti pesanti. Una vittoria che premia il carattere della squadra di Pagliuca, che può rappresentare un importante segnale in vista della stagione.
Per la Cremonese, invece, resta qualcosa da rimproverare per l’atteggiamento mostrato durante l’arco dei 90′. Soprattutto il rammarico per una prestazione poco incisiva nonostante la superiorità numerica.
