Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Tommaso Corazza. Terzino sinistro classe 2004 del Bologna, è appena passato al L.R. Vicenza con la formula del prestito, dopo una stagione vissuta tra Pescara e Cesena che lo ha consacrato come uno dei profili più interessanti della categoria sulla fascia mancina.

Il percorso di Tommaso Corazza
Corazza è un prodotto del settore giovanile del Bologna, dove è entrato a soli cinque anni su indicazione del padre, allenatore di lungo corso delle giovanili rossoblù. Nato originariamente come mezzala, è stato arretrato sulla fascia nel 2019.
L’esordio tra i professionisti arriva l’11 agosto 2023 in Coppa Italia, con tanto di gol al debutto contro il Cesena; dieci giorni dopo arriva anche l’esordio in Serie A, a soli diciannove anni. Nel dicembre 2024 ha debuttato pure in UEFA Champions League contro il Benfica.
Da gennaio 2025 il suo percorso prosegue in prestito, prima alla Salernitana, con tredici presenze, un gol e quattro assist nel girone di ritorno, poi nella stagione 2025/26 al Pescara, dove il 21 novembre firma una doppietta nel 3-3 contro il Catanzaro.
A fine gennaio rientra anticipatamente al Bologna per essere ceduto, due giorni dopo, al Cesena, dove si toglie ancora la soddisfazione di una doppietta, decisiva nella rimonta sul Frosinone. Il bilancio complessivo della stagione in Serie B è di 27 presenze, 5 gol e 2 assist tra le due maglie: numeri da terzino con licenza di spingere, non semplice gregario di fascia.
Le qualità tecniche
Corazza è un terzino abile soprattutto in fase offensiva, con un’ottima facilità di corsa che gli permette di essere schierato su entrambe le corsie. Il passato da mezzala si percepisce ancora nel suo modo di interpretare il ruolo: non è un terzino che si limita a spingere e crossare, ma un giocatore capace di inserirsi negli ultimi sedici metri e di pesare sul tabellino, come dimostrano le due doppiette stagionali.
La continuità realizzativa, unita alla capacità di reggere categorie diverse in un solo anno, racconta un profilo già abituato alla pressione e ai cambi di contesto. In tutte le esperienze avute ha sempre garantito un impatto immediato. È proprio questa adattabilità rapida, capacità di entrare nei meccanismi di una squadra nuova senza tempi di ambientamento lunghi, il tratto più distintivo del suo percorso fin qui.
I punti su cui deve lavorare
Il primo aspetto riguarda la fase difensiva. I dati a disposizione raccontano soprattutto il contributo offensivo di Corazza, ma per imporsi stabilmente come titolare in una categoria fisica come la Serie B servirà dimostrare la stessa solidità anche nella propria metà campo, specialmente nei duelli individuali e nella lettura dei tagli alle spalle.
Il secondo punto riguarda la continuità di maglia. In due stagioni Corazza ha cambiato tre squadre, un percorso che gli ha permesso di accumulare minutaggio ma che non gli ha ancora dato la possibilità di costruire un’identità tattica stabile attorno a sé.
Il prestito al Vicenza, in una squadra neopromossa che vorrà affidargli con continuità la fascia sinistra, rappresenta l’occasione per dimostrare di poter essere un titolare per un’intera stagione, non solo un rinforzo a metà.
