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Dentro i giovani della Serie B: Giulio Pellizzari

Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Giulio Pellizzari. Centrocampista del L.R. Vicenza, classe 2004, è uno dei profili più interessanti usciti dalla stagione che ha riportato i biancorossi in Serie B con sei giornate di anticipo, al punto che il club ha deciso di blindarlo con il rinnovo fino al 2029. 

Giulio Pellizzari

Il percorso di Giulio Pellizzari

Pellizzari è un prodotto del settore giovanile del Vicenza. Il suo nome compare già nelle liste delle giovanili biancorosse e, dopo il prestito alle Dolomiti Bellunesi nel gennaio 2025, è rientrato in estate fino ad aggregarsi stabilmente alla prima squadra nell’agosto successivo.

Questo step racconta un percorso interno al club e non una semplice scommessa presa da fuori. Il Vicenza lo ha visto crescere, lo ha mandato a fare esperienza e poi lo ha riportato dentro la rosa della stagione della promozione. 

Il dato più solido, sul suo campionato, sono le 22 presenze in campionato, 2 gol e 3 assist, con una valutazione molto netta anche sul piano tecnico e umano. Dentro una rosa che ha dominato il campionato, Pellizzari non è stato soltanto un giovane utile per allungare le rotazioni, ma un centrocampista che si è già ritagliato uno spazio riconoscibile dentro un contesto vincente. 

Le qualità tecniche

Dal punto di vista tecnico, la lettura più credibile è quella di un interno di centrocampo più che di un regista puro. È un’inferenza che si può fare mettendo insieme ruolo, produzione e contesto: i numeri di gol e assist, pur senza essere ancora quelli di un titolare assoluto, suggeriscono un giocatore che sa accompagnare l’azione, entrare nella rifinitura e arrivare anche negli ultimi metri.

Pellizzari si è fatto notare soprattutto per la capacità di stare dentro lo sviluppo della manovra senza svuotarla, tenendo un profilo tecnico pulito ma anche abbastanza concreto per lasciare una traccia offensiva. 

Più in generale, il suo percorso dice che il Vicenza lo considera già qualcosa di più di un semplice giovane da completare. Il rinnovo lungo, arrivato nel pieno della stagione della promozione, va letto in questo senso. Il club ha deciso di legare a sé un centrocampista cresciuto in casa che ha dato segnali di affidabilità e che può avere spazio anche nel salto di categoria.

I punti su cui deve lavorare

Il primo aspetto riguarda la continuità di impatto. I numeri ufficiali del rinnovo raccontano una stagione positiva, ma ancora non quella di un centrocampista stabilmente centrale per tutto l’arco del campionato. Il passaggio in Serie B gli chiederà di alzare il peso specifico dentro partite più complesse, con ritmi più alti e con richieste tattiche più dure da sostenere per novanta minuti.

Anche da questo punto di vista conterà la tenuta, considerando che ad aprile 2026 Pellizzari si è fermato per un intervento di ernia inguinale e ha dovuto iniziare un percorso di recupero seguito dallo staff medico biancorosso. 

Il secondo punto è la capacità di trasferire il proprio contributo tecnico su una categoria che punisce molto di più gli errori di lettura. In Serie C, dentro una squadra dominante, un interno può trovare più facilmente spazi per accompagnare l’azione.

In Serie B, invece, quel lavoro va fatto con tempi più rapidi, sotto pressione e con un livello fisico superiore. Per Pellizzari il salto vero sarà la capacità di confermare di poter essere utile non soltanto quando il Vicenza avrà il controllo della partita, ma anche quando servirà reggere i duelli, accorciare bene e dare ordine a una gara più sporca. 

24 Giugno 2026

Marco Della Pietra

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