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Dentro i giovani della Serie B: Edoardo Biondini

Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Edoardo Biondini. Centrocampista dell’Empoli, classe 2009, a 17 anni si è preso un posto da titolare nel centrocampo azzurro, diventando uno dei volti più sorprendenti di questo avvio di campionato.

Il percorso di Edoardo Biondini

Biondini nasce il 1° gennaio 2009 e muove i primi passi nel settore giovanile del Perugia, poi nel 2023 sceglie l’Empoli, nonostante l’interesse di club come Torino e Atalanta. Una scelta che lui stesso ha sempre rivendicato come personale, per un vivaio vicino a casa e con una lunga tradizione nel lancio dei giovani.

Nella stagione 2024/25 raggiunge la finale scudetto con l’Under 16, giocando con continuità anche nell’Under 17. L’anno successivo, nel 2025/26, conquista il titolo di campione d’Italia Under 17 con l’Empoli. Nello stesso periodo arriva il successo più prestigioso: con la fascia di capitano dell’Italia Under 17 vince l’Europeo di categoria, segnando anche un gol nella fase finale. Oggi fa parte stabilmente della Nazionale Under 18.

L’estate 2026 segna il salto tra i professionisti, con Pagliuca che lo lancia titolare in Coppa Italia contro il Pisa, poi lo schiera dal primo minuto anche all’esordio in campionato, nella vittoria al Castellani contro la Cremonese. Da lì non è più uscito dalle rotazioni, partendo titolare in quattro delle prime cinque giornate.

A inizio ottobre l’Empoli ha rinnovato il suo contratto fino al 30 giugno 2029, dopo che il Torino aveva provato a chiudere l’operazione senza riuscire a completarla nei tempi. Il club granata, secondo le indiscrezioni, resta alla finestra in vista di gennaio. Anche con il cambio in panchina e l’arrivo di Andreoletti, Biondini ha mantenuto il suo posto in mezzo al campo.

Le qualità tecniche

Biondini è un centrocampista centrale, capace di agire da mediano davanti alla difesa, in una linea a due o da mezzala. Nelle giovanili è stato spesso accostato al primo Tonali, quello di Brescia, per la combinazione di quantità e qualità.

La qualità che più colpisce è la maturità con il pallone. Riceve sotto pressione senza perdere lucidità, si orienta prima della ricezione e fa circolare la palla con intelligenza, raramente in modo banale. È questa capacità di dettare i tempi dalla zona arretrata ad avergli permesso di adattarsi così rapidamente a un calcio fisicamente più duro di quello giovanile.

A questo si aggiunge una spiccata intelligenza tattica. Sa dove posizionarsi in fase di non possesso, legge i movimenti dei compagni e sceglie con criterio quando accorciare in avanti e quando restare a protezione della linea difensiva. È un tratto raro per un diciassettenne e spiega la fiducia che due allenatori diversi, Pagliuca prima e Andreoletti poi, gli hanno concesso fin da subito.

Infine la personalità. Biondini si prende responsabilità in campo, non si nasconde nei momenti delicati e ha già dimostrato di reggere il peso di un ruolo centrale in una squadra che punta molto sui giovani.

I punti su cui deve lavorare

Il primo aspetto è la struttura fisica. Biondini è ancora molto giovane e in Serie B il confronto nei contrasti e nei duelli aerei è spesso spietato. La crescita muscolare e la capacità di reggere l’intensità per tutti i novanta minuti saranno decisive per trasformare il talento in continuità.

Il secondo punto riguarda la produzione offensiva. Nelle giovanili ha dimostrato di poter incidere anche negli ultimi metri, con assist e qualche gol. In prima squadra il suo lavoro è finora rimasto soprattutto in fase di costruzione: per diventare un centrocampista completo dovrà imparare ad arrivare con più frequenza al tiro e a rendersi pericoloso negli inserimenti.

C’è infine la gestione dei momenti difficili. L’Empoli ha attraversato un avvio altalenante, con un cambio di allenatore e risultati pesanti come il 2-4 contro il Palermo. Per un giovane, mantenere il livello quando la squadra soffre è la prova più dura. A questo si aggiunge l’attenzione del mercato: con il Torino alla finestra, Biondini dovrà restare concentrato sul campo e continuare a crescere senza farsi distrarre dal rumore che si muove intorno a lui.

Photo by Imago (www.imago-images.com).

28 Ottobre 2026

Marco Della Pietra

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