Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Alessio Cacciamani. Esterno classe 2007 di proprietà del Torino e protagonista in Serie B con la Juve Stabia.
Dinamismo, personalità e una sorprendente capacità di adattamento lo hanno reso uno dei profili più interessanti dell’intero campionato cadetto.

Il percorso di Alessio Cacciamani
Nato a Jesi, nelle Marche, Cacciamani cresce nei settori giovanili di Fano e Ancona, dove il Torino ne intuisce rapidamente le qualità e lo porta in granata nell’estate del 2023.
Da quel momento una crescita continua, che lo porta a scalare rapidamente le categorie del vivaio fino all’esordio in Serie A, subentrato l’11 Maggio 2025 negli ultimi 10 minuti della sconfitta casalinga contro l’Inter.
Nella stagione 2025-26 la sua prima vera esperienza tra i professionisti. Viene girato in prestito secco alla Juve Stabia, colleziona 33 presenze per 2.331 minuti complessivi, con 2 gol e 4 assist. Numeri da titolare fisso, a diciotto anni, in un campionato tutt’altro che semplice.
Sotto la guida di Ignazio Abate cambia anche ruolo, passando da esterno offensivo a quinto di centrocampo, una trasformazione che ne amplia il bagaglio tattico senza limitarne le qualità offensive.
Le qualità tecniche
Dal punto di vista atletico dispone di un motore fuori dal comune. Riesce a coprire l’intera fascia con continuità e abbina intensità a una buona qualità tecnica.
La sua natura da ala offensiva lo rende un giocatore molto difficile da contenere nell’uno contro uno. Alterna con naturalezza il cross al rientro verso il centro per cercare la giocata. Ha un’accelerazione importante, grande dribbling e rapidità di esecuzione.
L’applicazione alla fase difensiva mostrata negli ultimi mesi dimostra inoltre una disponibilità al sacrificio non sempre scontata per un esterno così giovane.
I punti su cui deve lavorare
I margini di crescita sono ancora ampi. L’aspetto su cui Cacciamani deve lavorare maggiormente è la fase difensiva, soprattutto dal punto di vista tattico. Il posizionamento, i tempi delle chiusure e la lettura delle situazioni possono renderlo un esterno ancora più completo.
Anche la gestione delle energie nell’arco dei novanta minuti rappresenta un aspetto su cui continuare a lavorare. Nelle fasi decisive della partita tende, infatti, a perdere un po’ di lucidità nelle scelte, soprattutto negli ultimi metri.
Una crescita sotto questo profilo gli consentirebbe di aumentare il proprio contributo in termini di gol e assist, incidendo con maggiore continuità sulle gare.
