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La corsa promozione in serie B: chi sta davvero preparando il salto, e chi invece rincorre

Pallone Ufficiale Serie BKT, Verso la Serie A

La classifica della Serie B dice che la corsa diretta alla promozione in Serie B, oggi, passa da quattro nomi: Venezia, Monza, Frosinone e Palermo. Ma incrociando segnali e impressioni delle ultime gare la sensazione più netta è che non tutte stanno costruendo il salto allo stesso modo.

La lettura che emerge, oggi, è questa: il Venezia è la squadra più “pronta”, il Frosinone è quella che sta crescendo meglio, il Monza resta pienamente dentro la corsa ma con meno margine di errore, mentre il Palermo ha ancora qualità e nomi per rientrare, ma non più il tempo per vivere di strappi. Ed è anche il punto che in queste ore stanno toccando, da angolazioni diverse, diversi contenuti forti del circuito Serie B.

Certo non è ancora una sentenza ma il rush finale sta prendendo una direzione precisa, vediamo sicuramente il Venezia e poi una tra Frosinone e Monza, mentre Palermo partito per un campionato sicuramente più ambizioso oggi giudichiamo più difficile il secondo posto.

Venezia: la capolista che somiglia già a una squadra da sopra-categoria

Il Venezia di Giovanni Stroppa è primo con 68 punti in 32 partite, miglior attacco del campionato con 64 gol fatti, ed è arrivato alla sosta della 32ª giornata lasciando dietro Monza e Frosinone. Nell’ultimo scontro diretto, il 21 marzo, ha pareggiato 1-1 a Monza, con Haps a segno e risposta di Pessina.

Qui il dato interessante non è solo la classifica. È la sensazione di tenuta. Stroppa ha a disposizione una rosa che, anche nei nomi offensivi, trasmette profondità: John Yeboah, Antonio Manuel Casas Marín, Lion Lauberbach. E soprattutto il Venezia continua a mandare il messaggio più forte del campionato: non ha bisogno di partite perfette per restare davanti.

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Frosinone: il club che sta salendo di tono nel momento giusto

Se c’è una squadra che oggi entra di forza nella conversazione più alta, è il Frosinone. La squadra di Massimiliano Alvini è salita a 65 punti, agganciando il Monza dopo il successo a Bolzano del 22 marzo. E il dato di squadra è persino più pesante del singolo risultato: 62 gol fatti, terzo posto conquistato con una sensazione di crescita costante.

Nel profilo offensivo del Frosinone ci sono giocatori che raccontano bene il momento: Antonio Raimondo, Edoardo Vergani, Massimo Zilli. Ma più ancora dei nomi, conta la traiettoria. Lega B, nel presentare la 30ª giornata, sottolineava già che il Frosinone era reduce da una lunga serie esterna senza sconfitte; pochi giorni dopo, il successo di Bolzano ha confermato che la squadra di Alvini non sta più soltanto inseguendo: sta accorciando sul serio.

Se il Venezia oggi dà l’idea della squadra pronta, il Frosinone è quella più in forma sia da un punto di vista atletico che di risultati utili.

Monza: ancora in piena corsa, ma adesso ogni pareggio pesa di più

Il Monza di Paolo Bianco è secondo a quota 65, ma con il Frosinone ormai addosso. Il pareggio interno col Venezia del 21 marzo ha tenuto aperto tutto, però ha anche ribadito una verità semplice: da qui in avanti, per i brianzoli, ogni giornata sarà più letta in funzione del vantaggio mancato che della prestazione costruita.

La rosa resta da promozione. I nomi davanti lo confermano: Andrea Petagna, Dany Mota, Mirko Marić. Ma il Monza, oggi, è probabilmente la squadra che si trova nel punto più delicato del bivio: è abbastanza forte per salire, ma non abbastanza tranquilla per sentirsi già al sicuro.

Il segnale è doppio. Da una parte, il Monza resta lì e continua a tenere un ritmo altissimo. Dall’altra, il fatto che Venezia e Frosinone siano percepite in questo momento con più slancio cambia la narrazione, con la possibilità che la pressione vada sulle spalle delle altre due squadre.

Palermo: i nomi restano da alta quota, il margine si è accorciato

Il Palermo di Filippo Inzaghi è quarto con 61 punti, quindi ancora pienamente dentro la zona che conta. Ma la distanza dalle prime due, a sei giornate dalla fine, racconta che per i rosanero la corsa diretta è diventata più stretta. L’ultimo segnale è stato comunque importante: il 21 marzo il Palermo ha vinto col cuore, in dieci, nel recupero. E in rosa i riferimenti offensivi restano da squadra di vertice: Joel Pohjanpalo, Jérémy Le Douaron, Dennis Johnsen.

Il punto, però, non è più solo la qualità. È la continuità. Ed è qui che tornano utili due segnali esterni molto forti usciti in queste ore: Jeda ha parlato di un Palermo meno arrembante del previsto e con secondo posto complicato; Ursino ha definito la squadra “discontinua” e fuori, al momento, dal discorso per la promozione diretta.

La sensazione che filtra è che il Palermo abbia ancora abbastanza qualità per cambiare il finale della propria stagione, ma non più abbastanza tempo per restare ambiguo. Da qui in poi serve una squadra che scelga definitivamente cosa vuole essere.

La vera linea di confine

La classifica è corta solo in apparenza. Perché dietro i numeri si vede già una gerarchia di maturità. Venezia: squadra con identità, peso offensivo e abitudine a stare davanti. Frosinone: la crescita più credibile del momento, quella che arriva nel momento giusto. Monza: ancora in piena corsa, ma costretto adesso a convivere con una pressione diversa. Palermo: qualità e nomi per restare vivo, ma con meno margine per le pause.

La notizia, allora, non è soltanto chi è primo il 1° aprile.
La notizia è che alcuni club stanno già giocando il finale come una preparazione alla Serie A, altri ancora come una rincorsa alla propria versione migliore. Ed è una differenza che, nelle ultime sei giornate, pesa spesso più di un punto in classifica.

1 Aprile 2026

Alessandro Lo Presti

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