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Chi spende di più in Serie B e resta in cadetteria: i casi Palermo e Sampdoria

In Serie B spendere non è mai stata una garanzia di promozione, e capire chi spende di più in Serie B senza riuscire a salire racconta bene questa distanza. Negli ultimi anni alcune società hanno investito milioni tra ingaggi e mercato, restando comunque incastrate nella cadetteria. Le proprietà cambiano, i budget crescono, ma il salto in Serie A continua a mancare. Il caso più clamoroso porta la bandiera rosanero del Palermo, anche se non è l’unico.

Il Palermo del City Group, il progetto più costoso rimasto in B

Il City Football Group ha rilevato l’80% del Palermo nel luglio 2022, per una cifra vicina ai 10,4 milioni di euro. Da allora la spesa è stata continua e ben oltre la media della categoria. Nella sola stagione 2023/24 gli investimenti sul mercato hanno sfiorato i 16 milioni, mentre il monte ingaggi ha toccato i 23,7 milioni nel 2024/25, salendo verso quota 30 l’anno seguente. Il valore della rosa, attorno ai 48 milioni, è stato tra i più alti mai registrati in Serie B. Eppure i rosanero, dopo quattro stagioni, non sono mai andati oltre i playoff. Nel 2025/26 solo Monza e Palermo superavano i 30 milioni di ingaggi lordi. Le due squadre che spendevano quanto o più di loro, Monza e Venezia, sono salite. Il Palermo, con il monte ingaggi più pesante tra chi è rimasto, no.

La Sampdoria, il blasone che pesa sui conti ma non sul campo

La Sampdoria vive in Serie B dal 2023 e porta con sé uno dei costi più alti della categoria. Il club ligure ha chiuso il 2024/25 con un monte ingaggi vicino ai 24,7 milioni e una rosa valutata oltre 33 milioni. Nonostante questa spesa, i blucerchiati hanno terminato quella stagione al diciassettesimo posto, molto vicini alla zona calda. Il peso della piazza e gli stipendi da grande squadra non si sono tradotti in una risalita. La Sampdoria dimostra come, in cadetteria, il nome e il budget contino soltanto fino a un certo punto.

Perché in Serie B i soldi non bastano

Il motivo è nella struttura stessa del campionato. I posti per salire sono pochi, due promozioni dirette e una attraverso i playoff, e la concorrenza è feroce e livellata. Un monte ingaggi alto porta soprattutto pressione, non automatismi di risultato. Le neoretrocesse come Cremonese, Verona e Pisa arrivano nel 2026/27 con contratti da Serie A e un vantaggio di partenza. Anche loro, però, dovranno guadagnarsi tutto sul campo. Monza e Venezia hanno speso e sono salite, segno che il denaro pesa. Palermo e Sampdoria hanno speso e sono rimaste, prova che da solo non decide nulla.

30 Agosto 2026

Jacopo Giuccioli

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