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Capocannonieri stranieri della Serie B: i bomber della cadetteria

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La Serie B ha sempre importato gol. I capocannonieri stranieri della Serie B non sono una novità recente, ma un filo che attraversa la storia della cadetteria. Dall’uruguaiano che detiene il primato assoluto ai centravanti degli anni Novanta, fino al vincitore più recente, il campionato ha ospitato e lanciato attaccanti d’importazione capaci di segnare tantissimo.

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Granoche, il primato straniero che resiste

Il nome in cima alla lista è quello di Pablo Granoche. Secondo la classifica dei marcatori all-time della Lega B, l’uruguaiano è il miglior realizzatore straniero della storia della Serie B. Ha segnato 97 reti in 285 partite, con una media di 0,34 gol a gara.

La sua carriera è stata costruita quasi per intero in cadetteria. I numeri più pesanti li ha lasciati a Modena, con 35 gol, e a Triestina, con 31. Ha poi segnato con Spezia, Cesena, Varese e Padova. Il suo primato racconta più la continuità che l’esplosione di una singola stagione.

I titoli di capocannoniere

Diversi stranieri hanno vinto la classifica marcatori. Il caso più celebre è quello di Oliver Bierhoff. Il tedesco arrivò all’Ascoli e nel campionato cadetto trovò la sua dimensione. Segnò 46 gol in 100 partite tra il 1992 e il 1995. Vinse il titolo di capocannoniere nel 1992-93 con 20 reti, prima del salto in Serie A e in nazionale.

Ancora prima era toccato ad Abel Balbo. L’argentino dell’Udinese chiuse la stagione 1990-91 come capocannoniere con 22 gol, primato condiviso con Francesco Baiano e Walter Casagrande. Il vincitore più recente porta invece la firma di Armand Laurienté. Il francese del Sassuolo ha guidato la classifica nel 2024-25 con 18 reti in 33 presenze, da esterno offensivo e non da prima punta. Un segnale di come sia cambiato il profilo del bomber cadetto.

L’età d’oro degli stranieri in cadetteria

C’è stata una stagione in cui la Serie B divenne una vetrina. All’inizio degli anni Novanta le grandi retrocesse portarono campioni internazionali nel campionato cadetto. La Fiorentina del 1993-94 schierava Gabriel Batistuta e il tedesco Stefan Effenberg. Il Brescia si affidava al romeno Gheorghe Hagi, che trascinò le rondinelle alla promozione con 9 gol.

Prima ancora, nel 1992-93, il connazionale Florin Raducioiu aveva chiuso a 13 reti proprio con il Brescia. Quella concentrazione di talento straniero resta un unicum nella storia della categoria. Oggi il campionato lancia più che ospitare, ma la tradizione dei bomber d’importazione non si è mai interrotta.

22 Agosto 2026

Jacopo Giuccioli

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