Il Palermo arrivava al posticipo della decima giornata con la possibilità di allungare in vetta, dopo il pareggio del Modena con il Mantova. Di fronte un Vicenza in zona playout, ma deciso a vendere cara la pelle. E per la seconda partita di fila, come era accaduto a Pisa, i rosanero si sono ritrovati subito sotto: al 2′ Brighenti ha sfruttato l’assist di Costa e ha portato avanti i biancorossi. Di seguito la scelta sull’eroe di questa giornata, Dominic Vavassori, che ha regalato il successo al Palermo.

ll match e il subentro di Vavassori
La squadra di Filippo Inzaghi ha faticato per buona parte del primo tempo, ma allo scadere ha trovato il pareggio con Johnsen, in un’azione nata anche dal movimento di Vavassori. Nella ripresa il Palermo ha alzato ritmo e intensità, e Vavassori è salito in cattedra. Al 53′ l’esterno ha firmato il sorpasso, poi ha sfiorato il gol in altre due occasioni: prima con un sinistro che ha lambito il palo su cross di Augello, poi calciando alto a porta spalancata. All’85′ è arrivato il 3-1 definitivo: Vavassori ha saltato Brighenti, ha messo a sedere Papetti e ha chiuso i conti.
Il Palermo sale così a 26 punti, sei in più del Modena secondo, festeggiando nel migliore dei modi il giorno del 126° compleanno del club. Al Barbera la squadra di Inzaghi ha conquistato l’undicesima vittoria casalinga consecutiva.
L’MVP Vavassori
Dominic Vavassori è stato il protagonista assoluto della serata del Barbera. Già decisivo a Pisa, dove era entrato all’intervallo cambiando la partita, l’esterno classe 2005 ha firmato una doppietta che lo porta a quota sei gol in campionato.
Inzaghi ha spiegato anche perché a Pisa Vavassori era partito dalla panchina: “Il turnover di Pisa ci ha fatto vincere la partita oggi. Vavassori aveva un problemino fisico e non poteva cominciare dall’inizio mercoledì sera”. Poi l’elogio al suo giocatore: “Ho trovato un calciatore che riesce ancora a dire grazie a un allenatore che gli dà un consiglio. È un ragazzo che mi tengo stretto e che si ritaglierà uno spazio importante, pur in un reparto offensivo di spessore come il nostro”.
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