Non aggancia il secondo posto l’Ascoli nel giorno dei 128 anni del club bianconero, la squadra di Tomei prova a fare la gara e a rendersi pericoloso ma non trova la via del gol. L’Arezzo non riesce ancora a trovare la vittoria tra le mura di casa e contro gli avversari di vecchia data appare troppo prudente e sulla difensiva. Il pareggio finale di questa decima giornata di Serie B regala un punto di consolazione a entrambe le due contendenti.
L’Arezzo è sceso in campo con un 4-3-3, affidando la porta a Nunziante e schierando una linea difensiva composta da Renzi, Coppolaro, Illanes e Righetti. A centrocampo l’ordine è garantito da Ionita, Iaccarino e Mawuli, pronti a sostenere il tridente d’attacco composto da Arena, Cerri e Tavernelli.
L’Ascoli ha risposto con un 4-2-3-1, posizionando Vitale tra i pali e una difesa a quattro formata da Rizzo,Curado, Gattoni e Guiebre. Il centrocampo è affidato alla coppia Corradini-Damiani, chiamato a supportare la trequarti composta da Silipo, Acampora e D’Uffizi alle spalle dell’unica punta Chakir.
Primo tempo combattuto ma senza gol quello di Arezzo-Ascoli
Il primo tempo si apre con l’Ascoli che prova a prendere l’iniziativa con Silipo. È proprio degli ospiti la prima vera occasione al 9′, quando Chakir svetta su assist dello stesso Silipo sfiorando il gol di testa. L’Arezzo risponde colpo su colpo e al 16′ sfiora il vantaggio con una giocata personale di Arena, che si invola dopo un recupero di Mawuli e stampa una rasoiata mancina sul palo esterno. La gara prosegue tra duelli fisici e continui capovolgimenti di fronte, con l’Ascoli che trova poca fortuna sui calci piazzati e l’Arezzo che si difende con ordine cercando di innescare le corsie esterne.
Nella seconda parte della prima frazione emerge la supremazia territoriale dei padroni di casa, capaci di collezionare il 72% di possesso palla e le chance più nitide. Al 33′ Ionita stacca di testa su cross di Renzi trovando la pronta risposta di Vitale sulla linea di porta, mentre al 38′ un siluro da fuori di Tavernelli costringe il portiere bianconero al miracolo, prima che Arena sprechi il tap-in da due passi. Nonostante qualche momento di tensione per i contatti in area e l’ingresso dei sanitari per Acampora, gli amaranto mantengono la pressione alta fino allo scadere, chiudendo i primi quarantacinque minuti in crescendo ma senza riuscire a sbloccare il risultato.

L’Ascoli continua a spingere nella ripresa, l’Arezzo chiude gli spazi
Il secondo tempo si apre sulla falsariga della prima frazione, caratterizzato da una lunga serie di interruzioni, contrasti duri e imprecisioni tecniche acuite dal terreno di gioco reso pesante dalla pioggia. L’Ascoli prova subito a cambiare marcia alzando il proprio baricentro e costringendo l’Arezzo sulla difensiva: al 56′ è Silipo a suonare la carica con un sinistro a giro insidioso che impegna severamente Nunziante in una parata con il guantone aperto. I marchigiani mantengono il controllo e premono con continuità grazie alle iniziative di Acampora e D’Uffizi, mentre gli amaranto faticano a costruire con pulizia e si affidano principalmente alle ripartenze e alla chiusura degli spazi.
Nel finale la squadra ospite tenta il forcing disperato per sbloccare il risultato, sfiorando il vantaggio all’87’ con uno slalom di Milanese chiuso provvidenzialmente da Renzi, e poi al 90′ con un colpo di testa di Chakir su cross di Bolsius che non inquadra lo specchio. L’Arezzo risponde timidamente in contropiede senza trovare l’intesa giusta tra Sala e Pattarello, resistendo agli ultimi assalti dei bianconeri fino al triplice fischio che sancisce lo 0-0 finale.
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