Harry Kane ha vinto il Pallone d’Oro 2026, coronando una stagione straordinaria con il Bayern Monaco. L’attaccante inglese, premiato il 26 ottobre a Londra, ha conquistato il riconoscimento individuale più prestigioso del calcio mondiale dopo un’annata da 61 gol in 51 presenze con il club bavarese.
Eppure, tredici anni fa, la sua carriera avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa. Nell’estate del 2013, infatti, Kane fu vicino al Livorno, che aveva appena conquistato la promozione in Serie A attraverso i playoff di Serie B.
Harry Kane al Livorno nel 2013: la trattativa dopo la promozione in Serie A
Nell’estate del 2013, il Livorno era reduce da una stagione esaltante. La squadra allenata da Davide Nicola aveva conquistato il ritorno in Serie A, superando l’Empoli nella finale playoff del campionato cadetto.
La società toscana cercava rinforzi per affrontare la massima serie e, tra i nomi valutati per l’attacco, comparve anche quello di un giovane centravanti inglese di appena vent’anni: Harry Kane.
All’epoca, il futuro capitano dell’Inghilterra era ancora una riserva del Tottenham. Aveva trascorso la stagione precedente in prestito tra Norwich e Leicester, segnando due gol in 15 presenze con le Foxes nella Championship, la seconda divisione inglese.
Come raccontato dalla Gazzetta dello Sport, il Livorno prese in considerazione la possibilità di portarlo in Italia per affiancarlo a Paulinho. A confermare l’interesse è stato anche Stefano Capozucca, all’epoca direttore sportivo degli amaranto.
«Kane fu proposto da un agente, aveva segnato un paio di gol a Leicester in Championship, la Serie B inglese. Ci fu un contatto, il presidente Spinelli diede l’ok e provammo a imbastire l’affare con un prestito con diritto di riscatto», ha raccontato Capozucca alla Gazzetta dello Sport.
Il valore del possibile riscatto si aggirava intorno ai 500mila euro, una cifra che oggi appare sorprendente considerando la carriera successiva dell’attaccante.
Spinelli confermò l’interesse, ma al Livorno arrivò Emeghara

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La possibilità di vedere Kane con la maglia del Livorno non si concretizzò mai.
Già nel 2015, l’allora presidente Aldo Spinelli aveva confermato a TuttomercatoWeb i contatti con il Tottenham, spiegando però che il discorso non si era trasformato in una vera trattativa.
Secondo il racconto di Spinelli, il nome di Kane era emerso durante un confronto con Franco Baldini, all’epoca dirigente del club londinese. Alla fine il Livorno decise di puntare su Innocent Emeghara, attaccante reduce da un’esperienza positiva al Siena, dove aveva realizzato sette gol nella seconda parte della stagione precedente.
Lo svizzero segnò quattro reti e fornì sette assist nel campionato 2013/14, ma il suo contributo non bastò a evitare la retrocessione. Il Livorno chiuse infatti la Serie A all’ultimo posto con 25 punti, tornando immediatamente in cadetteria.
Dal mancato trasferimento al Livorno al Pallone d’Oro 2026
Per Kane, invece, la permanenza al Tottenham rappresentò l’inizio di una crescita impressionante. L’attaccante inglese esplose definitivamente nel 2014/15, affermandosi negli anni seguenti come miglior marcatore della storia del Tottenham, con 280 reti nel campionato inglese.