Cinque presenze, 283 minuti e due assist in cinque giornate di Serie B. Il bilancio di Matteo Cocchi al Padova è già più che positivo, e racconta di un giocatore che ha scelto la cadetteria per il motivo giusto, crescere con continuità, lontano dalla pressione di dover aspettare il proprio turno in nerazzurro.

I numeri delle prime cinque giornate
Calabro lo ha impiegato in tutte e cinque le giornate, con due presenze da titolare e tre da subentrato. I due assist già messi a referto sono il dato più significativo: il primo nella vittoria per 1-0 contro l’Ascoli, con il pallone decisivo servito a Galazzi nella ripresa; il secondo sul campo del Palermo alla quinta giornata, partendo titolare e contribuendo alla rete biancoscudata.
La scelta dell’Inter
L’Inter lo ha ceduto in prestito con opzione di riscatto e contro-riscatto, la formula standard con cui i club gestiscono i talenti di proprietà che hanno bisogno di fare esperienza. La priorità è accumulare minuti, capire cosa significa giocare ogni settimana ad alto livello, costruire la continuità che le presenze sporadiche tra i grandi non permettono. La Serie B, con le sue trappole, i suoi ritmi e la sua fisicità, è l’ambiente ideale per accelerare questa crescita, un pò come successo con Francesco Pio Esposito, oggi in pianta stabile all’Inter.
