In un campionato segnato da prestiti, rose rifondate ogni estate e allenatori che cambiano con frequenza, le bandiere Serie B sono diventate una merce rara. Il regolamento le tutela: ogni club può tenere fuori dalla lista degli over fino a due calciatori tesserati per almeno quattro stagioni consecutive, contando anche gli anni nel settore giovanile, come spiegato nel nostro approfondimento sulle liste dei calciatori in Serie B. Nella stagione 2026/27 quattro capitani incarnano più di altri questo legame.
Fabian Tait, il recordman del Südtirol
La sua storia parte da Salorno, il club del suo paese, lontano dai grandi settori giovanili. Dopo le esperienze con Mezzocorona e Marano, Tait approda al Südtirol nell’estate del 2014, quando la squadra altoatesina gioca in Serie C. Da allora non se n’è più andato.
Il 30 settembre 2024, contro il Palermo, ha raggiunto le 369 presenze, superando le 368 di Hans-Rudi Brugger e diventando il giocatore più presente nella storia del club. Il 25 gennaio 2026, contro il Padova, ha tagliato il traguardo delle 400 partite in biancorosso, 367 delle quali da titolare, con 27 gol e 32 assist. In mezzo, lo storico approdo in Serie B nel 2022 e la semifinale playoff.
Matteo Bianchetti, il punto fermo della Cremonese
Arrivato a Cremona nell’estate del 2019 a parametro zero dal Verona, Bianchetti ha costruito in grigiorosso la parte più solida della sua carriera. Con 233 partite in sette stagioni è il calciatore di movimento della Cremonese con più presenze dagli anni Duemila, e ha vissuto da protagonista due promozioni in Serie A.
La retrocessione della scorsa primavera non ha interrotto il rapporto. Una clausola legata alle presenze stagionali ha fatto scattare il rinnovo automatico fino al 30 giugno 2027, e il capitano guida ora la squadra nel tentativo di risalita immediata.
Antonio Caracciolo, il Comandante del Pisa
Caracciolo arriva al Pisa nel gennaio 2020, in prestito, e diventa presto il riferimento della difesa nerazzurra. Il grave infortunio al ginocchio dell’aprile 2022, con la ricaduta dell’anno successivo, sembrava averne compromesso il percorso. Il 4 maggio 2025, invece, è stato lui ad alzare da capitano la promozione in Serie A che la città attendeva da 34 anni.
Con la maglia del Pisa ha collezionato 192 presenze e dieci reti. Il club ha prolungato il contratto fino al giugno 2027 e il difensore ha dichiarato l’intenzione di chiudere la carriera in nerazzurro e poi allenare in città.

Pietro Iemmello, il capitano di casa
Nato a Catanzaro nel 1992, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, Iemmello è tornato nella sua città nel 2022. Il ritorno ha coinciso con la rinascita del club: 28 gol in campionato nella stagione 2022/23, chiusa con la promozione in Serie B. Da capitano è stato il miglior marcatore giallorosso anche nei due campionati cadetti successivi, con 15 e 16 reti.
Il valore della continuità
Quattro percorsi diversi, un filo comune: in una categoria dove i cicli durano spesso una sola stagione, questi calciatori rappresentano la memoria dello spogliatoio. Non è un caso che tutti e quattro indossino la fascia. Per i club, avere una bandiera significa anche conservare un’identità riconoscibile per i tifosi, qualunque sia la categoria.
