La Sampdoria ha definito un colpo importante per il proprio reparto offensivo, assicurandosi le prestazioni di Yann Karamoh. L’attaccante francese, svincolato dopo le recenti esperienze e pronto a rimettersi in gioco in Italia, ha firmato un contratto con il club blucerchiato fino al 30 giugno 2027, con un’opzione condizionata per la stagione successiva.

Karamoh rinforzerà il reparto offensivo
Yann Karamoh è l’attaccante fortemente richiesto da Bernardo Corradi per rinforzare numericamente il reparto avanzato della Sampdoria, andando a occupare la diciottesima casella della lista over lasciata libera dalla cessione all’estero di Alessandro Pio Riccio.
Nato a Abidjan l’8 luglio 1998, in possesso di passaporto francese ed ex nazionale giovanile della Francia, Karamoh è cresciuto nel Caen prima di iniziare un lungo girovagare che lo ha visto indossare le maglie di Inter, Bordeaux, Parma, Fatih Karagumruk, Montpellier, Torino e, infine, del Porto, dove l’esperienza si è chiusa con una rescissione dopo pochissime presenze.
Attaccante di piede destro e all’occorrenza riferimento centrale o seconda punta, ma principalmente impiegato come esterno offensivo, il classe 1998 vanta complessivamente 281 presenze, 37 reti e 15 assist tra i professionisti.
Pur non brillando particolarmente per vena realizzativa, si distingue per velocità palla al piede, notevole esplosività, abilità nel dribbling e capacità di saltare l’uomo, doti con cui questo innesto dal mercato degli svincolati punta a garantire imprevedibilità e cambi di ritmo allo scacchiere offensivo di Corradi.
Le prime dichiarazioni in blucerchiato
“È una bella squadra in Italia, conosciuta anche da lontano, e per me è un’opportunità enorme, con un obiettivo chiaro. Ho parlato con il mister e con il direttore e sono molto felice di essere qua. Ho deciso di ritornare a casa. È arrivato il momento, a 28 anni, di fare una scelta. Non ho guardato alla Serie A o alla Serie B, perché la Sampdoria è sempre una grande squadra in Italia. Ho un obiettivo chiaro: essere in Serie A. Per me è un obiettivo personale e dobbiamo fare tutto per ritornarci.
Posso fare un po’ tutto. Posso aiutare davanti, giocare da seconda punta, anche da esterno. Attualmente non ho giocato da quinto con Juric. Per me è molto importante provare ad aiutare la squadra in diversi modi e con diversi sistemi di gioco. Sono un giocatore di tecnica, velocità e profondità. Come ho detto prima, non ho guardato troppo tutti i giocatori, per essere onesto, perché l’importante è la maglia. La Sampdoria è una grande squadra in Italia. L’obiettivo è andare in Serie A o, comunque, rimanere il più in alto possibile in Serie B. Dobbiamo avere un po’ di tempo per giocare insieme, perché quando arriva un nuovo giocatore e c’è un nuovo modo di giocare è un po’ più difficile. Anche la gente deve capire questo. Io ho guardato prima la maglia e poi qualche giocatore, come il mio amico Makambu.
Mi ricordo quando ero piccolo e giocavo con Insigne a FIFA. È un giocatore incredibile, non posso dire di più. Tutti lo conoscono. È un esempio per me e per tutti i giocatori della mia generazione. Contro la Sampdoria mi ricordo una partita in particolare, quando ero all’Inter. Fino alla fine tutti i tifosi cantavano per aiutare la squadra e questo me lo ricordo ancora dieci anni dopo. Per me è molto importante avere un pubblico così, che possa aiutare la squadra in ogni momento. E anche giocare con il cuore per loro è molto importante. Mi è mancato questo nell’ultimo anno.
Forza Sampdoria!”
