La cadetteria 2026/27 custodisce alcune delle radici profonde del calcio italiano. Ci sono club nati con il secolo scorso, quando il pallone in Italia muoveva i primi passi. Raccontarne le origini aiuta a capire il peso storico di queste piazze. Scopri con noi le società più antiche della Serie B.
Ascoli, il decano del gruppo
Il più anziano dei venti è l’Ascoli, fondato il 1º novembre 1898. Nacque con un nome diverso, cambiò più volte denominazione e attraversò l’intero Novecento. Oggi è tra i club più longevi ancora attivi in Italia, e non a caso ha ospitato il sorteggio dei calendari della stagione al Teatro dei Filarmonici della sua città.
La storia bianconera passa da sedici stagioni in Serie A e da un legame identitario forte con il territorio. Le radici affondano nel primo calcio marchigiano, in un’epoca in cui la disciplina era ancora un fenomeno di nicchia.

Dal 1900 ai primi del Novecento
Subito dietro arriva il Palermo, la cui storia inizia convenzionalmente il 1º novembre 1900. Il club nacque come Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, per iniziativa della comunità inglese in città e di Ignazio Majo Pagano. La data spesso citata del 1898 è frutto di un equivoco storico, non della fondazione reale.
Segue il Vicenza, nato il 9 marzo 1902, il più antico club calcistico del Triveneto. Nello stesso periodo prendono forma le due grandi del Nord cadetto. Il Verona nasce nell’ottobre 1903 come Associazione Calcio Hellas, per mano di studenti liceali e del loro professore di greco. La Cremonese apre i battenti il 24 marzo 1903, in un’osteria di piazza Sant’Angelo. Chiude questa fascia il Pisa, fondato il 9 aprile 1909. Trovi molte di queste storie nella nostra sezione dedicata alla memoria della categoria.
Fondazione e continuità, un nodo da spiegare
La data di nascita non coincide sempre con la continuità giuridica. Diversi club hanno vissuto rifondazioni dopo crisi o fallimenti. Il Vicenza attuale, l’L.R. Vicenza, è del 2018, erede di fatto della tradizione avviata nel 1902. Il Palermo di oggi rinasce nel 2019, oggi dentro il gruppo del City Football Group. Il Pisa ha ripreso la denominazione storica solo nel 2021.
All’altro estremo della forbice ci sono le realtà più giovani. Il Südtirol muove i primi passi nel 1974 a Bressanone, come sezione di una polisportiva, e diventa club professionistico solo a cavallo del Duemila. La Sampdoria porta la data del 1946, quando nacque dalla fusione tra Sampierdarenese e Andrea Doria. Per la cadetteria resta un intreccio unico di storia antica e società rinnovate.
FAQ
Qual è la squadra più antica della Serie B 2026/27?
È l’Ascoli, fondato il 1º novembre 1898. È uno dei club più vecchi ancora in attività in Italia, davanti a Palermo, Vicenza, Verona, Cremonese e Pisa.
