Le liste dei calciatori in Serie B stabiliscono come ogni club può costruire la propria rosa. Il sistema della Lega B va oltre un semplice tetto ai tesserati: organizza l’organico in tre categorie, con obiettivi precisi. Contenere i costi, valorizzare i giovani e premiare la fedeltà al club. Conoscere questo meccanismo aiuta a capire ogni mossa di mercato della cadetteria.
Lista A: il limite dei diciotto over
La Lista A raccoglie i calciatori over, quelli che superano la soglia d’età fissata dal regolamento. Per la stagione 2025/26 vi rientrano gli elementi nati entro il 31 dicembre 2001. Il numero massimo inseribile è diciotto. È questo il vero vincolo numerico nella costruzione della rosa. Ogni nuovo over occupa uno slot, quindi il direttore sportivo deve incastrare con attenzione le caselle disponibili. La soglia anagrafica si aggiorna a ogni stagione.
Lista B: gli under 23 senza limiti
La Lista B è dedicata agli under 23. Vi rientrano i giocatori nati dopo la data di riferimento, per il 2025/26 dal primo gennaio 2002. La sua caratteristica principale è l’assenza di un tetto numerico. Un club può inserire quanti under vuole, senza intaccare gli slot della Lista A.
È il meccanismo che incentiva l’impiego dei giovani. Non a caso una parte importante dei ricavi da diritti TV in Serie B è legata proprio al minutaggio degli under.

Lista C: le bandiere del club
La Lista C è riservata ai cosiddetti calciatori bandiera. Possono entrarvi fino a due elementi tesserati per almeno quattro stagioni consecutive con lo stesso club. Valgono anche gli anni trascorsi nel settore giovanile, purché il tesseramento sia a titolo definitivo e non derivi da un prestito. Anche questi giocatori non occupano posti nella Lista A. Di fatto la società può così disporre di un numero di senior superiore al limite ordinario, premiando chi è cresciuto in casa.
Perché il modello favorisce i giovani
Il risultato complessivo è un organico modulabile. Il limite reale riguarda solo i senior della Lista A. Il totale dei tesserati, invece, resta di fatto libero. Under 23 illimitati e bandiere fuori quota spingono i club verso il vivaio e verso la continuità. Questo modello si distingue da quello della Serie A, costruito su una lista da venticinque over più una lista under separata. Per una piazza di Serie B la gestione delle liste diventa una leva strategica, con effetti diretti sui bilanci e sui costi del lavoro sportivo.
