Mentre il ritiro in Val Gardena è già partito e il mercato continua a muoversi, Hernani è ufficiale, per la porta si lavora ora su Fortin dopo che la pista Pizzignacco si è chiusa, in casa Palermo si agita un’indiscrezione che va ben oltre il campo. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, nelle prossime ore potrebbe concretizzarsi l’arrivo di Pantaleo Corvino in dirigenza, con una riorganizzazione che metterebbe in bilico le posizioni dell’attuale direttore sportivo Carlo Osti, del direttore generale Giovanni Gardini e del direttore tecnico del City Group Riccardo Bigon.
La pista Corvino
Il dirigente salentino aveva scelto di prendersi una pausa dopo cinque anni al Lecce, un ciclo culminato con una promozione in Serie A e quattro salvezze in massima serie, risultato storico per una piazza con quelle risorse. La pausa, apparentemente, potrebbe essere finita prima del previsto.
Il City Football Group, che in cinque stagioni alla guida del Palermo non ha ancora trovato la promozione in Serie A tanto attesa, sarebbe alla ricerca di una figura capace di dare una svolta concreta al progetto: un dirigente con una storia di risultati solidi, esperienza nei mercati internazionali e la capacità di scoprire talenti in anticipo rispetto alla concorrenza, caratteristiche che nel curriculum di Corvino non mancano.
Il rapporto con Inzaghi
C’è un elemento che rende questa ipotesi ancora più suggestiva. Nel 2023, quando Corvino era ancora al Lecce, aveva cercato di portare Filippo Inzaghi sulla panchina giallorossa senza riuscirci.
Ora i due potrebbero ritrovarsi a lavorare fianco a fianco a Palermo, con ruoli diversi ma con un obiettivo comune, costruire finalmente il progetto che porti i rosanero in Serie A. Un binomio cercato tre anni fa e che il destino potrebbe far incontrare in Sicilia.

L’ipotesi da confermare
Le posizioni di Osti, Gardini e Bigon restano al momento in bilico, e nessuna ufficialità è ancora arrivata. Nelle prossime ore si capirà se quella che oggi è un’indiscrezione si trasformerà in qualcosa di concreto.
Quello che è certo è che il City Group, dopo cinque anni di promesse non mantenute sul fronte della promozione, sembra disposto a valutare un cambio di approccio anche sul piano dirigenziale e il nome di Corvino rappresenta, in questo senso, un segnale preciso sulla direzione che si intende prendere.
