Con il 1° luglio alle porte e i raduni che si avvicinano, il quadro dei ritiri estivi della Serie B 2026/27 è quasi completo. Il filo conduttore che emerge guardando le scelte dei venti club è chiaro: la montagna, alpina e appenninica, resta il contesto privilegiato per la preparazione atletica, con il Trentino-Alto Adige che si conferma la regione più gettonata del panorama cadetto.
Il Trentino meta più gettonata dei ritiri estivi
Cremonese a Ronzone, Vicenza a Bedollo, SudTirol a Racines, dove già si allena di casa, e Hellas Verona nella zona di Folgaria: quattro club a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, in una delle aree più frequentate dal calcio italiano in estate. Il Modena si sposta a Marilleva, il Padova a Pejo, completando un Trentino che quest’anno ospita quasi un quinto dell’intera cadetteria.
Le altre scelte geografiche
Arezzo e Sampdoria condividono Ponte di Legno in Lombardia, mentre il Catanzaro inizierà il ritiro in Calabria prima di trasferirsi a Livigno. Scelta umbra per Ascoli, che torna a Norcia dopo quattordici anni, e Benevento, che si insedierà a Cascia.
L’Avellino guarda all’Abruzzo e punta su Rivisondoli, mentre il Palermo prevede un doppio trasferimento: prima la Val Gardena, poi l’Austria. Carrarese a Pontremoli, Cesena a Bagno di Romagna, Pisa in Val d’Aosta e Virtus Entella a Tavarine completano la mappa. Il Mantova partirà dalla città per poi spostarsi a Sirmione sul Lago di Garda.
Le situazioni di Empoli e Juve Stabia
Restano ancora senza una sede ufficializzata Empoli e Juve Stabia, e non è un caso. Entrambi i club stanno attraversando situazioni extra-campo particolarmente complesse. L’Empoli deve ancora nominare allenatore e direttore sportivo, mentre la Juve Stabia è alle prese con una vicenda societaria che ha tenuto in sospeso persino l’iscrizione al campionato. Due assenze nel calendario dei ritiri che raccontano, meglio di qualsiasi comunicato, dove si trovano i due club in questo momento.

