Il Padova affronta questa sessione estiva con due questioni aperte che raccontano la complessità di costruire una rosa competitiva in Serie B. Una riguarda un addio quasi annunciato, quello del Papu Gomez, l’altra una possibile trattativa per Tommaso Berti, acquisto desiderato ma ancora lontano dall’essere praticabile.
Il Papu Gomez verso l’addio
Alejandro Gomez aveva rappresentato il colpo simbolico del Padova neopromosso. Un nome capace di accendere l’entusiasmo di una piazza e dare segnali di ambizione alla categoria. La stagione, però, ha restituito un bilancio deludente: appena nove presenze, nessun gol, e una caviglia operata a febbraio che lo ha tenuto fuori per quattro mesi.

Un contratto pesante e un’età avanzata, 37 anni, hanno convinto la società che proseguire insieme non abbia più senso. Il club lo considera fuori dal progetto tecnico, nonostante un anno di contratto ancora in essere.
Il Papu, dal canto suo, ha provato a tranquillizzare i tifosi sui social, ricordando di avere ancora un anno di accordo. Ma la sostanza non cambia, con le parti che dovranno trovare un’intesa per chiudere il rapporto, con qualche rimpianto reciproco per quello che poteva essere e non è stato.
Berti nel mirino
Sul fronte delle entrate, il Padova ha messo nel mirino Tommaso Berti, centrocampista offensivo classe 2002 del Cesena e reduce dalla prima convocazione in Nazionale maggiore con Baldini. Un profilo di qualità riconosciuta, che nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione anche di club di Championship dall’estero.
Il Cesena, consapevole del valore del giocatore, fissa la richiesta a 4 milioni di euro, una cifra che il Padova giudica attualmente troppo alta e che frena l’operazione sul nascere.
In parallelo, il club biancoscudato resta in pole per Mehdi Dorval, terzino sinistro franco-algerino di 25 anni che non seguirà il Bari in Serie C. Un profilo più accessibile economicamente, su cui la trattativa sembra già più avanzata.
