Alla vigilia della trasferta di Mantova, il tecnico del Pisa, Paolo Bianco, si è presentato alla stampa nella Sala “Passaponti” della Cetilar Arena con le idee chiare e la massima determinazione, analizzando il momento della squadra dopo le ultime uscite.

Bianco presenta la sfida contro il Mantova
Il tecnico del Pisa ha presentato il match in conferenza stampa con grande lucidità, sottolineando la complessità dell’impegno ma anche l’opportunità di crescita per i suoi ragazzi. Bianco ha speso parole di elogio per il Mantova, definendolo un collettivo in salute che sta portando avanti un percorso di crescita ben definito e organizzato: “Affrontiamo una squadra difficile, che sta bene e che è migliorata tanto; sarà un ostacolo duro ma è quello giusto per noi in questo momento perché più affronti una squadra forte, più c’è occasione di far bene.”
Analizzando il percorso di maturazione della rosa, l’allenatore ha aggiunto con franchezza: “Noi non siamo ancora una squadra consapevole dei propri mezzi, ma è normale in questo momento per il percorso che stiamo facendo. Dobbiamo sempre rimanere nella partita, anche nelle difficoltà.” Ripensando agli impegni precedenti, Bianco ha ammesso che “l’aspetto negativo è che il passivo è stato troppo pesante, ma la colpa è esclusivamente nostra”, esortando il gruppo a “imparare a saper soffrire nei momenti difficili e a fare male agli avversari quando attacchiamo”.
Sulle scelte tattiche e di formazione, il mister ha aperto a soluzioni offensive flessibili, evidenziando che “Rao può tranquillamente giocare con Tramoni e là davanti può fare qualsiasi cosa”, e ribadendo l’importanza di dare stabilità: “Sul discorso del modulo, dobbiamo essere bravi a dare certezze ai giocatori, mettendoli nelle condizioni ideali per fare bene senza mai metterli in difficoltà.”
Le dichiarazioni su Caracciolo
Approfondendo l’analisi della squadra durante la conferenza, mister Paolo Bianco si è soffermato con grande trasparenza sui problemi del reparto arretrato e sulle gerarchie interne, sgomberando il campo da qualsiasi equivoco legato al capitano: “Abbiamo preso sette gol, spesso per errori nostri. Non è sempre questione se la squadra difende a metà campo, ma dipende da come e cosa vuoi ottenere. Gli ultimi due contro la Fiorentina sono stati presi perché la squadra non ha saputo quello che voleva fare.”
In merito alla gestione di Antonio Caracciolo, finito al centro di alcune polemiche e voci di un presunto “caso” legate alle recenti rotazioni, alle panchine e alle variazioni di formazione tra campionato e Coppa Italia, l’allenatore ha voluto blindare il difensore spegnendo ogni chiacchiericcio: “E’ il capitano di questa squadra. Gioca o non gioca, è lo stesso. Non è un caso quando non lo è mai stato. Questo mi piace evidenzire. E’ un giocatore come gli altri. […] Se mi dà garanzie più di altri gioca lui.”
Bianco ha inoltre evidenziato come l’andamento difensivo dipenda soprattutto dall’atteggiamento mentale e dall’applicazione sul campo, ricordando che contro avversari diversi la squadra ha alternato prestazioni di grande solidità a passaggi a vuoto inaspettati, pur confermando la totale fiducia nei propri elementi e nei nuovi innesti pronti a dare il massimo.
