Il mercato del Palermo non si misura solo in entrate. Carlo Osti, oltre a costruire la rosa per la prossima stagione insieme a Filippo Inzaghi, ha un compito altrettanto delicato da portare avanti in parallelo. Il primo obiettivo è quello sfoltire la lista di esuberi dei rosanero, che al momento conta sei nomi, con situazioni molto diverse tra loro per complessità e urgenza.

Il caso più difficile
Il nodo più intricato è quello di Matteo Brunori, con l’attaccante che è rientrato a Palermo dopo il prestito alla Sampdoria nel girone di ritorno, ma il suo ciclo in rosanero è considerato chiuso, sia dal punto di vista tecnico che tattico, visto il cambio di modulo che Inzaghi ha in mente.
l problema è che Brunori percepisce un ingaggio vicino al milione di euro netto a stagione e ha un contratto valido fino al 2028. Queste due variabili che rendono qualsiasi operazione in uscita tutt’altro che semplice. Al momento si registra soltanto un timido interessamento del Modena, ma è presto per parlare di trattativa. Difficile immaginare una soluzione prima dell’inizio del ritiro.
Gli altri rientri dai prestiti
Nella lista degli esuberi figurano anche Salim Diakitè, Alessio Buttaro e Dimitrios Nikolaou, tutti rientrati dai rispettivi prestiti e fuori dal progetto tecnico. Per questi tre il percorso verso la cessione o un nuovo prestito è più lineare, non ci sono contratti lunghi o ingaggi pesanti da gestire, ma richiede comunque tempo e la giusta domanda di mercato.
Gli esuberi rosanero: Blin e Gomes
Il discorso si fa più articolato per Alexis Blin e Claudio Gomes, entrambi sotto contratto fino al 2027. I due centrocampisti non sono ancora formalmente in uscita, ma il cambio di sistema di gioco, verso un 4-3-3 o un 4-2-3-1, ridisegna le gerarchie della mediana e potrebbe renderli pedine non centrali nel progetto.
Se Inzaghi dovesse confermare quella direzione, anche le loro posizioni potrebbero essere messe in discussione nelle prossime settimane, allungando ulteriormente la lista dei partenti.
