Non era titolare, non era tra i favoriti per il gol, non era nemmeno tra i giocatori più attesi del Verona. Eppure è stato Cerbone l’uomo della domenica, con una doppietta in cinque minuti che ha trasformato un netto successo in una manita storica.

La partita e i due gol
L’Hellas Verona stava già vincendo 2-0 sull’Arezzo in dieci uomini, Illanes espulso al 40′ per fallo da ultimo uomo su Mulattieri, quando Baroni ha scelto di inserire Cerbone nella ripresa. L’attaccante ha impiegato esattamente dodici minuti per lasciare il segno: al 75′ raccoglie un assist perfetto di Iannoni e spinge il pallone oltre la linea per il 3-0. Al 80′ si ripete con un missile sotto la traversa, di quelli su cui il portiere non può fare nulla, che vale il 4-0.
Il profilo di Cerbone
Cerbone, classe 2003 e prodotto del vivaio del Napoli, era arrivato all’Hellas Verona in questa sessione estiva senza grandi fanfare. Prima della terza giornata aveva collezionato soltanto spezzoni di partita, undici minuti contro la Virtus Entella in Coppa Italia, senza mai lasciare il segno.
La doppietta di domenica è la sua prima in carriera a livello professionistico: nessun precedente gol in Serie B, nessuna presenza da titolare nella categoria.
Il dato che rende questa prestazione ancora più singolare è la velocità con cui è arrivata la doppietta: cinque minuti tra il primo e il secondo gol, una finestra temporale che solo i migliori subentranti riescono a sfruttare con questa precisione. Baroni aveva inserito Cerbone per dare freschezza a un attacco già stanco nel finale, ha ricevuto molto di più.
