Il Palermo ha scelto di puntare su Mattia Perin per fronteggiare lo stop di Jesse Joronen. Il portiere si è fermato a causa di una fastidiosa lussazione alla spalla destra e i tempi di recupero sono ancora incerti. D’altra parte, la Juventus ha scelto di liberare formalmente Perin, spianando la strada al suo imminente sbarco in rosanero. L’ accordo è già definito e l’ufficialità è attesa tra poche ore.

Trattativa definitivamente sbloccata
La trattativa per il trasferimento di Perin al Palermo è stata inizialmente bloccata dalle resistenze di mister Spalletti, che voleva trattenere Perin come vice Vicario, e dalla volontà della Juventus di monetizzare al massimo nonostante il contratto in scadenza nel 2027.
La svolta decisiva è arrivata nella notte durante una call tra la dirigenza bianconera e l’agente Alessandro Lucci, il quale ha chiesto alla società di facilitare l’uscita del suo assistito. A spingere per la cessione hanno pesato il mancato rinnovo con il club bianconero e la ricca offerta del Palermo: un biennale da circa 1,8 milioni di euro e rinnovo automatico per il terzo anno in caso di promozione in Serie A.
Di fronte alla forte volontà del giocatore di tornare a essere protagonista in campo e alle pressioni del suo entourage, la Juventus ha ammorbidito la propria. La trattativa è ormai ai dettagli finali, con le parti intente a definire gli ultimi passaggi burocratici prima di giungere alla fumata bianca definitiva.
Con l’esperienza di Perin, il Palermo può puntare in alto
Cresciuto nel settore giovanile del Genoa, club con cui ha esordito in Serie A e totalizzato oltre duecento presenze complessive in diverse tappe, Mattia Perin vanta una carriera di altissimo profilo.
Prima di consacrarsi nel massimo campionato italiano, il portiere classe 1992 ha accumulato importanti esperienze formative in prestito al Padova in Serie B e al Pescara. Poi nel 2018, arriva alla Juventus, dove si è distinto come un’affidabilissima alternativa e un leader silenzioso, arricchendo il proprio palmarès con la vittoria di uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, oltre a collezionare preziose presenze in UEFA Champions League e a difendere in alcune occasioni i pali della Nazionale maggiore italiana.
Per il Palermo si tratta di un innesto di assoluto spessore e grande esperienza per blindare il reparto arretrato in vista della stagione. Nel campionato cadetto, notoriamente lungo, logorante e deciso dai dettagli, poter contare su un leader carismatico ed esperto tra i pali offre una solida garanzia di affidabilità difensiva.
Mattia Perin non porta soltanto parate decisive e qualità tecniche superiori alla media della categoria, ma l’abilità di trasmettere a tutto l’ambiente rosanero, dai compagni di squadra alla piazza, quella mentalità vincente e quella consapevolezza nei propri mezzi indispensabili per affrontare la volata verso la massima serie.
Per i tifosi del Renzo Barbera, un colpo di tale portata certifica la serietà e la potenza attrattiva del progetto societario, alimentando il sogno di un grande ritorno in Serie A.
