I gemellaggi tra tifoserie di Serie B sono le amicizie da stadio, i legami che uniscono curve di città diverse in un patto di stima reciproca. La cadetteria, per la sua natura di campionato di piazze e provincia, è stata a lungo il luogo dove molti di questi rapporti sono nati e si sono consolidati.
Le origini: dalle rivalità condivise alle alleanze
Il fenomeno prende forma negli anni Settanta, quando il tifo organizzato acquisisce piena coscienza di sé e inizia a confrontarsi con i sostenitori di altre squadre. Molte amicizie nascono da una rivalità in comune, secondo una logica di alleanze che attraversa tutta la penisola. Non si tratta di semplici simpatie. Il gemellaggio è un legame codificato, spesso suggellato da uno scambio di striscioni o da un episodio rimasto nella memoria collettiva delle due tifoserie.
L’asse del Sud: Bari, Salernitana, Reggina
Uno dei triangoli più sentiti coinvolge tre grandi piazze meridionali. Il legame più duraturo dei sostenitori del Bari è quello con i tifosi della Salernitana, con un prologo che risale al 1983. A questo si aggiunge l’amicizia con i reggini, nata alla fine degli anni Ottanta. Le tre tifoserie hanno costruito nel tempo un asse che ha attraversato molte stagioni di cadetteria, diventando un riferimento della cultura da stadio del Sud.
Il triangolo del Nord e le amicizie liguri
Spostandosi verso il Nord, il gemellaggio più celebre lega storicamente Sampdoria, Parma e Verona. Il rapporto tra doriani e veronesi affonda le radici nei primi anni Settanta, quello con i parmigiani si sviluppa negli anni Novanta. La tifoseria blucerchiata vanta inoltre un legame antico con quella della Ternana e, più di recente, ha stretto amicizia con i sostenitori del Bari. Sono incroci che raccontano una geografia del tifo fatta di percorsi che spesso si intrecciano tra loro.
Legami che cambiano nel tempo
I gemellaggi non sono immutabili. Nascono, si rinsaldano, a volte si raffreddano o si interrompono del tutto. Il ricambio dei gruppi organizzati, gli episodi di campo e le vicende extracalcistiche possono modificarne il quadro. Per questo è più corretto leggerli come un patrimonio storico e identitario della Serie B.
