A distanza di poco più di due anni dal suo esordio tra i professionisti con la Cremonese, Guido Della Rovere continua a bruciare le tappe. Il centrocampista classe 2007, cresciuto nel settore giovanile grigiorosso, è stato infatti scelto come capitano del Bayern Monaco nella prima amichevole stagionale contro il Wehen, confermando la grande fiducia riposta nei suoi confronti dal club bavarese.
L’esordio in Serie B con la Cremonese
Il primo assaggio di calcio professionistico era arrivato il 10 maggio 2024, quando Giovanni Stroppa gli concesse gli ultimi minuti della sfida di Serie B tra Cremonese e Cittadella.
A soli 16 anni, Della Rovere diventò il secondo giocatore più giovane a esordire nel campionato cadetto in quella stagione, dopo Briajan Gjyla della Feralpisalò. Un premio per un percorso di crescita che lo aveva visto protagonista anche con la Primavera grigiorossa.
La scelta del Bayern Monaco
Nell’estate successiva il Bayern Monaco decide di puntare su di lui, investendo circa 250 mila euro per portarlo in Germania.
Una decisione tutt’altro che semplice per il centrocampista cremonese, che ha raccontato di aver riflettuto a lungo prima di lasciare la città dove era cresciuto calcisticamente per dieci anni e con cui aveva realizzato il sogno dell’esordio tra i professionisti.
La fascia da capitano con i bavaresi
L’ultimo segnale della fiducia del Bayern è arrivato nella prima uscita della nuova stagione.
Nell’amichevole contro il Wehen, Vincent Kompany gli ha affidato la fascia da capitano, oltre alla responsabilità di battere i calci piazzati. Un riconoscimento significativo, pur in una squadra rimaneggiata per le assenze dei giocatori impegnati fino a poche settimane prima con le rispettive nazionali.
Dalla Serie B alla prima squadra del Bayern
Dal debutto con la Cremonese alla fascia da capitano del Bayern Monaco sono trascorsi poco più di due anni.
Nel frattempo Della Rovere si è ritagliato uno spazio sempre maggiore nel club bavarese, allenandosi con continuità insieme alla prima squadra e confermando la crescita di un talento che aveva mosso i primi passi nel calcio professionistico proprio sui campi della Serie B.
