Guardando la classifica degli acquisti più costosi della storia del Südtirol (dati Transfermarkt), c’è un dato che salta immediatamente all’occhio: nessun investimento milionario. Anzi, il record assoluto del club si ferma a soli 400 mila euro, una cifra che in molte società di Serie B rappresenta poco più di un’operazione ordinaria di mercato.
Un dato che racconta perfettamente la storia del club altoatesino, realtà che ha esordito in Serie B soltanto nella stagione 2022/23 ma che per anni è stata considerata uno dei modelli più virtuosi della Serie C italiana.
La top 10 degli acquisti più costosi della storia del Südtirol
| Giocatore | Stagione | Provenienza | Costo |
|---|---|---|---|
| Silvio Merkaj | 2023/24 | Virtus Entella | 400 mila € |
| Francesco Galuppini | 2021/22 | Renate | 240 mila € |
| Manuel Fischnaller | 2014/15 | Reggina | 200 mila € |
| Manuel Fischnaller | 2019/20 | Catanzaro | 200 mila € |
| Hamza El Kaouakibi | 2024/25 | Benevento | 170 mila € |
| Davide Voltan | 2021/22 | Reggiana | 170 mila € |
| Alessandro Mallamo | 2024/25 | Atalanta U23 | 150 mila € |
| Mirko Carretta | 2022/23 | Perugia | 150 mila € |
| Matteo Rover | 2020/21 | Inter | 100 mila € |
| Simone Mazzocchi | 2019/20 | Atalanta | 100 mila € |
Una classifica che parla soprattutto degli ultimi anni
La graduatoria è composta quasi esclusivamente da operazioni concluse negli ultimi anni, quelli che hanno accompagnato la crescita del club fino alla storica promozione in Serie B e alle successive stagioni tra i cadetti.
Anche il record di Silvio Merkaj, acquistato nell’estate del 2023 dalla Virtus Entella per 400 mila euro, evidenzia quanto il Südtirol abbia sempre mantenuto una linea prudente sul mercato, preferendo investire su profili funzionali al progetto piuttosto che inseguire nomi altisonanti.
Da modello della Serie C a realtà consolidata della Serie B
Per comprendere davvero questa classifica bisogna tornare indietro nel tempo. Prima della promozione conquistata nel 2021/22, il Südtirol era già considerato una delle società meglio organizzate della terza serie italiana. Una realtà cresciuta attraverso programmazione, sostenibilità economica e valorizzazione del territorio.
Negli anni il club ha mantenuto una forte presenza di giocatori altoatesini in rosa e una struttura societaria molto diversa rispetto a quella tipica del calcio professionistico italiano. La maggior parte delle quote è infatti distribuita tra imprenditori e realtà economiche del territorio, mentre una piccola parte appartiene direttamente ai tifosi attraverso una forma di azionariato popolare.
Anche sul piano economico il Südtirol ha sempre seguito principi rigorosi, investendo molto sul settore giovanile e mantenendo sotto controllo il costo del lavoro.
