Il Benevento si appresta a chiudere il primo blocco di gare stagionali prima della sosta, ospitando la Carrarese. Il successo contro l’Hellas Verona ha ridato slancio e morale all’ambiente sannita. In conferenza stampa, il tecnico Floro Flores ha fatto il punto sulla sfida.
Sulla settimana di lavoro: “Settimana come le altre, mai semplice e sempre intensa. La vittoria col Verona ci dà morale, ma sono sempre soddisfatto di come la squadra lavora durante i giorni di allenamento. Con la Carrarese sarà una gara complicata. Non facciamoci ingannare dalla classifica: non è la posizione che meritano. Pur avendo pochi punti, hanno sempre proposto un buon calcio, perdendo spesso in modo beffardo”.

I dubbi di Floro Flores sulla formazione
Sulla formazione, l’allenatore ha svelato qualche indicazione senza sciogliere del tutto le riserve: “Ho ancora dei dubbi, li scioglierò domani. In una rosa che si allena così bene, scegliere gli undici titolari non è mai facile. La buona notizia è che Simonetti tornerà a disposizione dopo la sosta: bisognerà dargli tempo e condizione”.
“Su Mannini l’ho già detto: è un ragazzo molto intelligente. Nelle ultime due settimane l’ho provato sia da terzino che da mezzala, ruolo che lui stesso preferisce. Avere un calciatore così duttile è solo un vantaggio, perché può darti più soluzioni in qualsiasi momento”.
Reparto offensivo e calci piazzati
Capitolo attacco, con la possibile convivenza tra Cherubini e Okereke: “Possono giocare insieme senza problemi. David in passato ha ricoperto sia il ruolo di prima punta che quello sul lato opposto. Un giocatore di qualità si adatta ovunque, persino in porta se serve. La coesistenza è possibile, ma ogni scelta ha il suo momento: oggi preferisco dare certezze e ruoli definiti ai miei giocatori”.
Infine, i calci piazzati: “L’anno scorso sono stati una risorsa preziosa e dovranno esserlo anche quest’anno. Il calcio moderno passa sempre più dai piazzati, dall’inventiva degli allenatori. Con un giocatore come Pierozzi, bravissimo nei tempi di inserimento, abbiamo una marcia in più. Ma tutta la squadra deve lavorarci bene: spesso le partite più difficili si sbloccano proprio così”.
