Marco Pompetti, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, ha trovato l’accordo definitivo con il Catanzaro per il trasferimento in biancoscudato, circa 700 mila euro la cifra che il club veneto verserà ai calabresi e nelle prossime ore firmerà un contratto triennale fino al giugno 2029.

Il grave infortunio
La stagione 2025/26 di Pompetti non era iniziata nel migliore dei modi. Il 26 luglio 2025, durante l’amichevole precampionato contro il Napoli a Dimaro, un contrasto fortuito con Luis Hasa gli ha procurato una frattura scomposta alla tibia sinistra.
Sette mesi di stop, un rientro lento e certosino, e poi il gol del 3-1 a Chiavari contro la Virtus Entella, il 21 febbraio. Da quel momento in poi Pompetti non ha più smesso di giocare, diventando punto fermo del centrocampo di Aquilani fino alla finale playoff contro il Monza. Una storia di resilienza che dice molto sul carattere del giocatore.
Il profilo di Pompetti
Pompetti è un mediano di 182 centimetri, mancino, che nelle giovanili dell’Inter è stato spostato dal ruolo di attaccante al centrocampo, conservando però quell’istinto offensivo che lo porta a inserirsi e a trovare la porta con una frequenza insolita per il ruolo. Nella stagione 2024/25, la sua migliore in carriera, aveva chiuso con 4 gol e 2 assist in 36 presenze con il Catanzaro, numeri da mezzala, non da mediano puro.
Il 91,5% di precisione nei passaggi nell’ultima stagione, racconta però anche l’altra faccia, un giocatore che sa distribuire, che ha tempi di gioco e che si adatta alle esigenze tattiche della squadra.
La scelta del Padova
Per Antonio Calabro, che sta costruendo una rosa con profili già rodati in cadetteria, Pompetti porta esattamente quello che serve a una mediana che ha bisogno di qualità e copertura. Il Catanzaro lo ha sempre considerato insostituibile e l’ha ceduto solo a fronte di una cifra importante, considerando che il giocatore aveva solo un anno di contratto.
Per il Padova è l’innesto giusto per completare un centrocampo che, con Harder e Cocchi già sistemati, sta prendendo una forma sempre più definita.
