Al termine dell‘incontro tra Ascoli e Sampdoria, i due tecnici delle squadre sono intervenuti nella conferenza stampa del post-partita per analizzare le prestazioni delle rispettive squadre: se Tomei ha dovuto frenare l’entusiasmo e puntualizzare la permanenza in categoria come obiettivo finale, D’Angelo si è ritrovato a fare i conti con una situazione infortuni pesante e il morale basso che hanno condizionato la sfida.

Tomei nel post Ascoli-Sampdoria: “Stiamo continuando a crescere”
Francesco Tomei ha espresso grande soddisfazione per la prova e per il percorso di crescita dei suoi ragazzi. Il tecnico ha evidenziato la maturità mostrata sul campo, spiegando: “I ragazzi sono stati veramente bravi a interpretare questa partita contro una Sampdoria forte, anche se in difficoltà”. Definisce la prestazione come l’ulteriore prova di un gruppo che continua a maturare e ad interpretare le partite nel modo giusto. Tomei ha sottolineato l’evoluzione tattica della squadra, notando un netto miglioramento nella gestione del match: “Stasera abbiamo fatto bene sia la fase di possesso sia quella di non possesso, siamo stati più puliti nel palleggio, abbiamo accelerato quando c’era da cambiare ritmo, è questa la crescita che deve avere la squadra”.
Nel suo intervento il mister ha parlato anche della gestione della rosa e sull’importanza della coesione all’interno dello spogliatoio e si è detto felice della risposta ricevuta: “Osservo attentamente i ragazzi in settimana e vedere che tutti si stanno allenando benissimo mi permette di fare più scelte”. Tomei ha speso elogi sopratutto per Nicoletti, costretto a uscire per crampi, preannunciando nuove rotazioni per il prossimo impegno di campionato.
Infine frena l’entusiasmo sugli obiettivi stagionali, con la solita umiltà che lo contraddistingue, ribadendo che “partendo da zero stiamo continuando a crescere” e che il traguardo principale resta “la permanenza in categoria, mattoncino dopo mattoncino”.
D’Angelo ammette le difficoltà: la situazione infortuni pesa molto
L’allenatore della Sampdoria Luca D’Angelo ha analizzato la sconfitta ai microfoni del club, evidenziando come l’episodio del raddoppio dell’Ascoli abbia tagliato le gambe ai suoi. Il tecnico ha spiegato: “La squadra ha fatto un buon primo tempo. L’Ascoli ha palleggiato ma non è stato quasi mai pericoloso”, sottolineando inoltre la reazione dei suoi ragazzi allo svantaggio con tre occasioni da rete.
Nonostante la battuta d’arresto, l’allenatore ha difeso l’atteggiamento dei suoi ragazzi: “Alla squadra non posso imputare niente, ha dato tutto. Penso che avremmo meritato di più, la gara è stata equilibrata”. La disamina si è poi spostata sull’emergenza organica e sui ritmi serrati che stanno caratterizzando i suoi primi giorni sulla panchina blucerchiata.
D’Angelo ha ricordato come il gruppo sia stremato dalle assenze: “Abbiamo otto giocatori possibili titolari che sono fuori, alcuni di quelli che abbiamo in panchina della prima squadra non hanno più di mezz’ora nelle gambe”. Arrivato da pochissimo alla guida della Sampdoria, il mister ha tracciato il bilancio di questo primi impegni: “Sono alla Samp da giovedì. In cinque giorni abbiamo fatto quattro allenamenti e due partite”, concludendo con un elogio allo spirito di sacrificio dei suoi calciatori e rimarcando la necessità di staccare la spina al più presto, dato il poco tempo per recuperare energie e affrontare al meglio possibile la prossima gara.
Anche Delli Carri interviene nel post Ascoli-Sampdoria
Anche il difensore blucerchiato Filippo Delli Carri è intervenuto ai microfoni della sala stampa, analizzando con amarezza la sconfitta maturata al Del Duca. Il centrale ha spiegato che la squadra si era presentata alle Marche con grande entusiasmo dopo la prestazione di Bolzano, riuscendo a difendersi bene nel primo tempo. Poi la partita è cambiata con un gol subito su punizione a difesa schierata, prima che l’inerzia volgesse definitivamente a favore dei padroni di casa: “Dal possibile 1-1 siamo passati al 2-0. Dispiace, ci portiamo a casa lo spirito battagliero messo in campo pur sapendo che non basta”.
Delli Carri ha poi evidenziato le grandi difficoltà numeriche che attanagliano il gruppo: “Anche nell’ultima gestione tecnica siamo arrivati a fare allenamenti in una decina di persone. Il mister in questi giorni ha provato a dare poche idee ma precise: in quattro allenamenti non si fanno miracoli”. Delli Carri ha tracciato la strada per il prosieguo della stagione, rimarcando il legame con la piazza e la necessità di invertire la rotta: “Dobbiamo vivere notte e giorno per questa maglia, abbiamo bisogno di tutti e speriamo di recuperare più gente possibile”.
La priorità assoluta resta quella di risalire una classifica che li vede ultimi: “Dobbiamo dare una svolta a questo campionato perché questa classifica non si può vedere”. Infine, l’ex Monza non ha nascosto il peso psicologico del momento negativo, ribadendo comunque fiducia nell’operato della nuova guida tecnica: “Proviamo vergogna ma siamo convinti di saperne uscire con il nuovo allenatore”.
