Sembra non avere fine la serie di risultati negativi accumulati dalla Sampdoria in questo campionato di Serie BKT 2026/27 che vede la squadra all’ultimo posto in classifica a quota 5 punti insieme al Catanzaro. Nella nona giornata di torneo arriva la quinta sconfitta della stagione in nove partite giocate finora: i blucerchiati non riescono ad uscire dal momento buio che stanno attraversando. Dall’altra parte i padroni di casa hanno agganciato il terzo posto in classifica, frutto di un’ottimo avvio di stagione, incassando ulteriori tre punti: questo è il quinto risultato utile consecutivo che fa salire la squadra a quota 18 punti.
L’Ascoli si è schierato in campo con un 3-5-2 guidato tra i pali da Vitale. Davanti a lui il terzetto difensivo composto da Nicoletti, Curado e Venuti, mentre la linea di centrocampo a cinque vede Guiébré e Silipo, con la cerniera centrale formata da Acampora, Damiani e Corradini. In avanti, il peso dell’attacco è affidato a D’Uffizi a supporto del terminale offensivo principale, Brunori.
La Sampdoria ha risposto con un 4-3-2-1 che vede Krastev tra i pali. La difesa a quattro è composta da Cicconi, Delli Carri, Ferrari e Di Pardo. In mediana ci sono Abildgaard, Makoumbou e Henderson, mentre sulla trequarti Verschaeren e Begic agiscono a supporto dell’unica punta Lauritsen.
Primi 45′ di Ascoli-Sampdoria: domina ma non concretizza l’Ascoli
Una gara tattica e molto equilibrata quella tra Ascoli e Sampdoria, caratterizzata da ritmi contratti nella prima mezz’ora e dal 75% di possesso palla da parte dei padroni di casa. La Sampdoria cerca di innescare le iniziative di Verschaeren e Begic, ma la difesa bianconera si dimostra attentissima, concedendo solo una conclusione blanda allo stesso Begic al 20′. L’Ascoli, dal canto suo, manovra bene con Acampora e risponde sulle corsie esterne con Guiébré a sinistra e Silipo a destra, ma fatica a trovare spazio contro il blocco difensivo ligure guidato da Cicconi e Delli Carri.
Verso la fine del primo tempo i padroni di casa creano un’occasione gol succosa: al 34′ Brunori fa la sponda di testa per Silipo, il cui sinistro al volo verso il primo palo impegna Krastev in una grande deviazione in corner. I blucerchiati provano a replicare sfruttando Henderson e Lauritsen, ma i difensori marchigiani tengono bene. Dopo un’altra conclusione al limite di Acampora sventata da Krastev, il primo tempo va in archivio sul punteggio di 0-0, rispecchiando una sfida fin qui bloccata ma sempre sul filo del rasoio.

Si sblocca il secondo tempo: Ascoli avanti con Silipo al 55′
Nella ripresa, dopo un tentativo su punizione della Samp sventato da Vitale, è l’Ascoli ad attaccare con più intensità: al 49′ con uno schema su piazzato Brunori sfiora il gol con un tiro di destro dopo un grande stop di petto, ma la palla finisce di poco a lato. I bianconeri continuano a spingere sull’asse D’Uffizi-Silipo e il gol arriva puntuale al 55′: l’azione parte sempre dall’ex Palermo, che si inventa una giocata straordinaria sulla destra, brucia la difesa ligure arrivando sul fondo, e scodella sul secondo palo un pallone perfetto. Silipo è appostato benissimo e con un mancino preciso trafigge Krastev facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere sbloccando il match in favore dell’Ascoli.
La reazione della Sampdoria allo svantaggio è immediata: al 58′ i blucerchiati si riversano in avanti con Verschaeren, guadagnando un corner che al 59′ sfiora il pareggio con una deviazione aerea di Delli Carri sul secondo palo, ma Begic spreca tutto calciando a lato da ottima posizione con il destro anziché col suo piede naturale. I blucerchiati non si lasciano scoraggiare dal gol subito, anzi la squadra si spinge in avanti e diventa più pericolosa con un ispirato Begic che al 64′ serve in profondità Di Pardo (fermato da un provvidenziale Guiébré) e con Henderson che impegna Vitale al 65′ con una rasoiata dalla distanza.
L’autogol di Abildgaard spegne le speranze della Samp
Nel momento in cui la Sampdoria cerca di riaprire il match, l’Ascoli continua a spingere sull’asse Guiébré-Silipo, impegnando Krastev prima con un siluro dalla distanza dell’esterno e poi con una punizione insidiosa dello stesso Silipo. La Sampdoria prova a scuotersi al 78′ con l’ingresso di Karamoh che sfreccia a destra, ma la mancanza di precisione nei traversoni vanifica la ripartenza.
La mazzata definitiva per i blucerchiati arriva all’82’: l’ennesimo strappo travolgente di Guiébré forza l’errore della difesa ligure e porta all’autogol di Oliver Abildgaard. La sfortunata deviazione del centrocampista blucerchiato deposita il pallone nella propria porta per il raddoppio dei padroni di casa, un colpo durissimo che taglia definitivamente le gambe alle speranze di rimonta della squadra di D’Angelo.
Nel finale, la Sampdoria prova ad acchiappare quantomeno il pareggio, andando a un passo dal gol prima con il destro di Henderson all’82’ che si stampa sul palo dopo una deviazione, e poi con un invenzione di Tutino al 90′, il cui pallonetto da centrocampo per poco non sorprende Vitale, autore di un recupero in extremis. Nonostante questi sussulti d’orgoglio e l’assedio finale, il doppio colpo subito condanna i blucerchiati a una sconfitta amara, puniti oltre misura dagli episodi e da un Ascoli cinico e attento a blindare il prezioso successo fino al triplice fischio.
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