Al termine della sfida al “Renzo Barbera” persa per 2-1 contro il Palermo, l’allenatore del Padova, Antonio Calabro, si è presentato in conferenza stampa amareggiato per il risultato ma orgoglioso della sua squadra e della prestazione portata in campo. Di seguito le sue dichiarazioni.

Calabro analizza il match del suo Padova
L’analisi di mister Antonio Calabro dopo il match contro il Palermo riflette una profonda consapevolezza della forza dei propri giocatori e dei meriti mostrati sul campo. Il tecnico, evidenziando la duttilità tattica del suo organico, ha affermato: “Ho un gruppo squadra che mi consente di fare valutazioni in base alla partita e all’avversario, sapevamo che ci sarebbero stati duelli a centrocampo con Segre, Ranocchia, Palumbo. Augello lo avevamo studiato bene, poi abbiamo messo una marcatura su Pojhanpalo”.
La partenza dei veneti è stata fulminea e autoritaria, capace di sorprendere i rosanero: “Siamo partiti alla grande, il Palermo nel primo tempo è stato messo in estrema difficoltà”. Calabro non ha tuttavia nascosto il rispetto per le immense qualità dei rosanero. La pericolosità dei biancoscudati è emersa in modo costante: “Abbiamo messo in difficoltà il Palermo non solo nel primo tempo ma anche un po’ nella ripresa”. Il mister ha apprezzato particolarmente la capacità di soffrire e pungere nei momenti critici: “Non solo nel primo tempo: anche quando eravamo in difficoltà siamo stati pungenti”.
In merito alla prestazione complessiva e alla prova di carattere offerta davanti a una cornice di pubblico imponente, l’allenatore ha commentato: “Bella figura? Siamo una squadra che lotta che propone e sta bene fisicamente. Il fatto di aver messo in grossa difficoltà il Palermo in casa propria davanti a 30mila spettatori mi lascia ben sperare. Faccio i complimenti a tutti i miei giocatori”.
Infine, motivando le scelte operate a gara in corso, ha concluso spiegando i motivi tattici legati alle sostituzioni: “Caprari? Non l’ho inserito perché mi servivano situazioni di allungo e non di accorciamento. E Seghetti ha fatto bene fin quando ha avuto le forze, poi anche Di Mariano ci è riuscito”.
Il tecnico biancoscudato parla del calendario
Analizzando il bilancio di questo avvio di stagione e proiettandosi verso il futuro, mister Antonio Calabro ha espresso grande soddisfazione per il cammino percorso fin qui, sottolineando le enormi difficoltà di un calendario iniziale a dir poco proibitivo: “Abbiamo sette punti dopo cinque giornate: quando ho visto il calendario mi sono detto che per fare qualche punto dovevo chiedere alla squadra qualcosa di concreto. In cinque gare… tre trasferte: a Pisa, a Cremona e a Palermo. E poi un derby e una sfida alla squadra più in forma del momento”.
L’arrivo della sosta nazionali rappresenta una preziosa opportunità per tirare il fiato, recuperare gli elementi acciaccati e curare ogni singolo dettaglio tecnico-tattico: “Ora con la sosta qualche giocatore potrà rientrare in forma e avere più tempo per allenarsi. Io potrò mettere qualcosa in più nel lavoro quotidiano insistendo su certi dettami tattici”.
