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Mantova-Sampdoria 2-0: l’analisi tattica del match

Il Mantova batte 2-0 la Sampdoria al Dino Martelli nella quarta giornata di Serie B e sale in vetta alla classifica insieme al Palermo con dieci punti. La partita si decide tutta nella ripresa, un primo tempo bloccato e tattico, dominato dalla battaglia a centrocampo, lascia il posto a una seconda frazione in cui i biancorossi cambiano passo e puniscono le ingenuità difensive blucerchiate. Di seguito la nostra analisi tattica per il match Mantova-Sampdoria.

I moduli: 3-4-2-1 contro 4-2-3-1

Francesco Modesto ha schierato il Mantova con il suo 3-4-2-1 di riferimento: Bardi in porta, Tomasevic, Cella e Castellini in difesa, Silva e Benaissa sulle corsie, Ignacchiti e Kouda in mezzo, con l’assenza di Trimboli che ha costretto a una variazione rispetto all’undici tipo, Ilie e Ruocco sulla trequarti, Gliozzi prima punta.

Bernardo Corradi ha risposto con un 4-2-3-1: Vindahl tra i pali, Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri e Cicconi nella linea a quattro, Makoumbou e Henderson come coppia di mediani, Begic, Verschaeren e Insigne a supporto dell’unica punta Tutino.

Dal punto di vista tattico, il Mantova poteva sfruttare la densità della trequarti per costruire superiorità numerica nella zona di rifinitura, mentre la Sampdoria puntava sulla compattezza difensiva e sulle ripartenze veloci attraverso la qualità di Insigne e Verschaeren tra le linee.

Primo tempo: il Mantova controlla, la Sampdoria si difende e riparte

Il primo tempo racconta una partita bloccata, dominata dalla battaglia a centrocampo con pochissime occasioni da rete su entrambi i fronti. Il Mantova ha il possesso palla ma fatica a renderlo pericoloso, i quattro centrocampisti blucerchiati, con Makoumbou e Henderson molto compatti davanti alla difesa, chiudono i canali centrali e costringono i biancorossi a girare il pallone in orizzontale senza trovare varchi verticali.

La Sampdoria si organizza bene in fase difensiva e si fa preferire in avvio sul piano della qualità delle ripartenze. Al 10′ Kouda offre a Ruocco la prima vera chance del match, ma la conclusione non è precisa. Sul fronte blucerchiato, Insigne è il più attivo nel cercare spazio tra le linee, ma Cella e Castellini chiudono con attenzione.

L’episodio che fa discutere arriva nel finale del primo tempo: nel recupero, Silva trattiene vistosamente la maglia di Insigne. L’arbitro Chiffi, anziché estrarre il cartellino giallo, fischia anticipatamente la fine del tempo. Proteste dei blucerchiati all’uscita dagli spogliatoi — una decisione bizzarra che non cambia il risultato ma che rimarrà negli archivi della discussione arbitrale di questa giornata.

Ripresa: la svolta tattica di Corradi, i gol di Ruocco e Longonda, il rigore fallito

All’intervallo Corradi cambia assetto: Abildgaard prende il posto di Begic e la Sampdoria si trasforma in un 4-3-3, con più presenza offensiva e maggiore libertà di movimento per Insigne e Verschaeren. Il cambio produce subito un’occasione pericolosa: al 49′ Insigne riceve in area, calcia di diagonale e Bardi risponde con una grande parata in angolo.

La Sampdoria spinge, ma è il Mantova a colpire. Modesto inserisce Longonda e Vlahovic al 55′, due cambi che cambiano l’inerzia della partita. Al 59′ Castellini lancia lungo in profondità per Ruocco, che scatta sul filo del fuorigioco, brucia Gartenmann in velocità e supera Vindahl con il sinistro nonostante il contatto con il portiere blucerchiato. È il suo quarto gol stagionale, il sesto nelle prime quattro giornate stagionali considerando anche le gare di Coppa Italia.

analisi tattica Mantova-Sampdoria.
Screenshot

Al 64′ la Sampdoria ha l’occasione di riaprire la partita: Insigne calcia la punizione, la barriera respinge, ma nel prosieguo dell’azione Kouda abbatte Abildgaard in area e Chiffi indica il dischetto. Lauritsen, subentrato pochi minuti prima a Tutino, si presenta dagli undici metri e calcia a lato con la porta sguarnita. Un errore pesante che chiude di fatto la partita.

Un minuto dopo arriva il raddoppio del Mantova. Ilie, ancora in campo al momento del gol, innesca Longonda che si trova solo in area e di sinistro scarica un tiro imprendibile nell’angolo basso, 2-0 e partita definitivamente chiusa. Al 69′ Gartenmann colpisce anche un palo sugli sviluppi di un corner, ma il tentativo di rimonta della Sampdoria si ferma lì.

Le conclusioni sul match

Il 2-0 finale racconta due squadre in momenti opposti della loro stagione, con il Mantova di Modesto che si conferma come una squadra che sa aspettare il momento giusto per colpire, in difficoltà nel primo tempo, trova le soluzioni giuste nei cambi e nelle transizioni della ripresa.

La Sampdoria, invece, conferma le fragilità già emerse nelle prime uscite. Il rigore fallito da Lauritsen al 64′, quando la partita era ancora aperta, è l’emblema di una squadra che quando incontra i momenti di pressione non riesce a rispondere. Corradi ha provato a cambiare qualcosa all’intervallo, con la scelta di Abildgaard che aveva prodotto l’occasione di Insigne, ma le amnesie difensive nei gol subiti raccontano problemi strutturali che vanno oltre la gestione tattica delle singole gare.

14 Settembre 2026

Marco Della Pietra

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