Negli ultimi giorni di calciomercato, l’Arezzo ha definito l’uscita di Alessandro Capello. L’attaccante classe 1995 sarà ceduto a titolo temporaneo al Lecco fino al 30 giugno 2027. La società amaranto ha salutato il giocatore ringraziandolo pubblicamente per la professionalità, l’impegno e la serietà dimostrati ogni giorno nel corso della sua esperienza in terra toscana.

Il trasferimento al Lecco
Capello è arrivato in maglia amaranto con grandi aspettative grazie alla sua visione di gioco, un buon dribbling e una notevole duttilità tattica che gli permette di giostrare sia da prima punta che da trequartista, oltre che essere abile in fase realizzativa.
Ma con l’Arezzo non è riuscito a ritagliarsi quello spazio continuativo che avrebbe desiderato e che le sue qualità meriterebbero. Da qui la decisione condivisa con la società di valutare soluzioni alternative che potessero garantire al giocatore il giusto minutaggio e un ruolo da protagonista, trovando nel club bluceleste la destinazione ideale.
La trattativa, condotta con determinazione dalla dirigenza lecchese, risponde alla precisa esigenza di consegnare all’allenatore un elemento duttile, in grado di agire sia da riferimento centrale avanzato sia a supporto dei compagni sulla trequarti. Non a caso, il club ha deciso di affidargli la maglia numero 10, una decisione che rappresenta le grandi responsabilità offensive che la società ha scelto di mettergli sulle spalle.
D’altra parte, per l’Arezzo si tratta di un’operazione che alleggerisce la rosa e permette di ottimizzare le risorse economiche e tecniche a disposizione dello staff, ridistribuendo i pesi all’interno dell’attacco. La cessione in prestito garantisce inoltre alla dirigenza amaranto di mantenere il controllo sul cartellino di un calciatore che in passato ha dimostrato di possedere importanti doti per la categoria.
Alessandro Capello: bagaglio di esperienze
Il percorso calcistico di Alessandro Capello si sviluppa attraverso una fitta serie di tappe nei campionati professionistici italiani, mettendone in luce la grande abilità di adattamento e la costante ricerca di centralità nei progetti tecnici in cui è stato inserito.
Cresciuto nei settori giovanili di prestigio come quelli del Bologna e dell’Inter, l’attaccante ha accumulato un bagaglio considerevole vestendo le maglie di numerose squadre tra Serie B e Serie C.
Tra le esperienze più significative spiccano le stagioni vissute con il Padova, con cui ha conquistato una memorabile promozione in cadetteria, e il successivo biennio a Venezia, utile a consolidare le sue doti in un palcoscenico competitivo. Non sono mancate tappe formative importanti in piazze come Prato, Olbia, Virtus Entella e Carrarese, dove ha spesso recitato un ruolo di primo piano grazie alla sua duttilità tattica e a un notevole fiuto per il gol.
Successivamente, le parentesi con l’Arezzo e poi l’esperienza al Vicenza hanno ulteriormente arricchito il suo vissuto sportivo, confermandolo come un elemento di comprovata affidabilità per la categoria. Ogni avventura ha contribuito a forgiare il profilo di un giocatore maturo, capace di abbinare qualità tecniche di alto livello a un’innata leadership in campo.
