Hellas Verona rende noto che, nel corso dei prossimi giorni, prenderà il via un’indagine conoscitiva incentrata sul progetto del nuovo stadio Bentegodi. L’obiettivo primario è raccogliere pareri, esigenze e aspettative per accompagnare la nascita della nuova struttura.

Il Verona si confronta con la sua comunità
Per assicurare un percorso partecipativo strutturato e rappresentativo, la società gialloblù si rivolgerà direttamente ai principali stakeholder della comunità, tra cui abbonati, sostenitori, partner commerciali, oltre ai rappresentanti del territorio e del quartiere, invitandoli a prendere parte alla compilazione di un questionario dedicato.
Attraverso un percorso di ascolto trasparente, l’Hellas Verona intende realizzare non solo un impianto sportivo all’avanguardia, ma un’infrastruttura capace di integrarsi armonicamente nel tessuto cittadino. In questo modo, la nuova casa gialloblù prenderà forma rispecchiando realmente le esigenze e l’identità dell’intera comunità veronese.
Il nuovo Bentegodi sarà affidato allo Studio Gensler
La società gialloblù ha annunciato di aver affidato a Gensler, studio internazionale di architettura e design, la progettazione del futuro impianto che sorgerà nell’area dell’attuale Bentegodi.
La scelta dello studio per la riqualificazione dello stadio Bentegodi si inserisce nella visione strategica del fondo Presidio Investors, che punta a realizzare un’infrastruttura d’avanguardia attraverso l’esperienza globale di un leader mondiale nel design sportivo come Gensler.
L’incarico, ufficializzato in seguito alla presentazione dello studio di fattibilità al Comune, si avvale di un team multidisciplinare che integra la competenza creativa di Gensler con il supporto tecnico di partner come Sportium, ARUP e Colliers. Questo approccio integrato mira a sviluppare un impianto moderno e multifunzionale, capace non solo di rispondere alle esigenze sportive, ma anche di valorizzare l’integrazione urbanistica e sociale con l’intera comunità veronese.
Entro settembre la società gialloblù dovrà fornire lo studio di fattibilità e il progetto preliminare.
Verona non è favorita per ospitare EURO 2032
Anche il Comune di Verona, come altre città, ha trasmesso ufficialmente alla FIGC il dossier di candidatura per inserire lo Stadio Bentegodi tra le sedi italiane del campionato europeo di calcio Euro 2032.
Un totale di tredici città italiane ha inoltrato la documentazione ufficiale, proponendo complessivamente sedici impianti sportivi per ospitare le gare di Euro 2032. Tuttavia, poiché la manifestazione si svolgerà in co-organizzazione con la Turchia, saranno soltanto cinque gli stadi italiani a conquistare l’accesso alla fase finale del torneo. La FIGC avrà tempo fino al 1 ottobre per completare le selezioni e comunicare alla UEFA la cinquina definitiva dei candidati prescelti.
Nonostante l’invio della documentazione, La Gazzetta dello Sport non inserisce Verona tra le città favorite per rientrare nella stretta cerchia delle cinque sedi designate a causa di candidature forti e radicate che godono di maggiori preferenze nei ranking previsionali, come Roma (Olimpico e i progetti per i nuovi stadi di Roma e Lazio), Milano, Napoli (Stadio Maradona), Torino (Juventus Stadium), Firenze (Franchi) e Palermo (Barbera). Molti di questi impianti, infatti, partono da standard di aderenza ai requisiti UEFA già avanzati o da progetti di rinnovamento con iter finanziari solidi.
A penalizzare il dossier scaligero sono soprattutto i costi elevati e la complessità tecnica legata alla ristrutturazione in loco del Bentegodi, un’operazione che imporrebbe persino la costruzione temporanea di un impianto provvisorio per non interrompere le gare della squadra.
A questo si aggiungono le criticità legate alla sostenibilità finanziaria dell’investimento complessivo e alla necessità di un ingente cofinanziamento pubblico e locale.
