Dopo aver incassato 10,5 milioni dalla cessione di Durosinmi al Genk, il Pisa guarda in alto per rinforzare il reparto offensivo. Il nome che circola con più insistenza nelle ultime ore è quello di Andrea Adorante, classe 2000, attaccante del Venezia che nella scorsa stagione ha chiuso con 17 reti in 33 presenze, trascinando i lagunari alla promozione in Serie A dopo aver fatto lo stesso con la Juve Stabia l’anno precedente con 15 gol.

La posizione del Venezia e quella di Adorante
Il nodo principale è la volontà del giocatore, che ha già fatto sapere di volersi giocare le proprie carte in Serie A con il Venezia. I lagunari, dal canto loro, hanno rinforzato il reparto offensivo in modo significativo, con Akor Adams dal Siviglia per 17 milioni e Albion Rrahmani dallo Sparta Praga per circa 10 milioni, e gli spazi per Adorante potrebbero effettivamente ridursi. Ma la scelta di restare per provarci, almeno nelle intenzioni dichiarate, è ancora quella del centravanti.
L’operazione alla schiena
Anche ammesso che il Venezia aprisse alla cessione, il Pisa deve fare i conti con una variabile fisica importante. Adorante ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico alla schiena per risolvere un problema che lo affliggeva dalla scorsa stagione, un’operazione che sposta il suo rientro in campo indicativamente a metà autunno.
Per Paolo Bianco, che ha bisogno di una prima punta disponibile fin dalla prima giornata del 22 agosto, acquistare un attaccante che salterebbe le prime due o tre mensilità di campionato è una scommessa non banale.
Ora o a gennaio: il dilemma del Pisa
La dirigenza nerazzurra sta ragionando su due scenari. Il primo è affondare il colpo subito, accettando il rischio dell’indisponibilità iniziale ma assicurandosi un profilo di primissimo piano per la seconda parte di stagione — quella in cui si giocano promozioni e playoff. Il secondo è aspettare gennaio, quando Adorante sarà pienamente recuperato, con il rischio però che nel frattempo il Venezia lo abbia blindato definitivamente o che altri club si siano già mossi con più decisione. Una riflessione ancora aperta, che nelle prossime settimane troverà una risposta.
