Sette-otto squadre avevano bussato alla porta del Palermo per Aljosa Vasic. Lo ha detto il direttore sportivo Carlo Osti a margine della presentazione dei calendari, precisando che il club avrebbe valutato con cura il percorso più adatto per garantirgli continuità di minutaggio, convinto che il centrocampista italo-serbo possa avere un ruolo nel progetto rosanero in futuro.
La risposta è arrivata nelle ore successive con Vasic che andrà al SudTirol, con la formula del prestito secco, senza diritto di riscatto. Modalità che il Palermo ha scelto proprio per mantenere il controllo sul cartellino.
La concorrenza battuta del Mantova
Fino a pochi giorni fa il Mantova sembrava in pole position per il centrocampista, ma la trattativa si è arenata sulla formula: i virgiliani chiedevano un prestito con diritto di riscatto, condizione che il Palermo non ha accettato.
Il SudTirol di Lovisa e Possanzini si è inserito con una proposta diversa, il prestito secco, trovando l’accordo che gli altri non erano disposti a offrire.

I tre anni di Vasic
Vasic era arrivato in Sicilia nel 2023 dopo una stagione da otto reti in 35 gare con il Padova in Serie C, numeri che avevano convinto il club rosanero a puntarci. In tre anni, però, non è mai riuscito a imporsi con continuità: 72 presenze totali, nessun gol, una media di poco meno di trenta minuti a partita.
Un centrocampista tecnicamente apprezzato dallo staff ma mai diventato elemento centrale del progetto, in parte per scelte tecniche, in parte per la concorrenza interna. Al SudTirol troverà un ambiente costruito per valorizzare i giovani, come Stabile e Kofler prima di lui e il minutaggio che a Palermo non ha avuto.
