Per questa puntata della nostra rubrica “Dentro i giovani della Serie B” il focus è su Davide Lamesta. Esterno offensivo del Benevento, è stato il giocatore più decisivo della stagione 2025/26 in Serie C: 13 gol e 18 assist in 41 presenze hanno trascinato i giallorossi alla promozione in Serie B e alla conquista della Supercoppa di categoria.
Il nome dell’ala nativa di Venaria Reale è finito sul taccuino di diversi club di cadetteria, Palermo su tutti, e la prossima stagione si appresta a giocarla sul palcoscenico che ha sempre inseguito.
Il percorso di Davide Lamesta
Lamesta nasce il 19 aprile 2000 a Venaria Reale, in provincia di Torino, e compie la sua formazione tra i settori giovanili di Juventus e Torino prima di intraprendere un percorso tra i professionisti che lo porta a girare l’Italia per trovare il suo posto. Le prime esperienze in terza serie, Turris, Potenza, lo consolidano come profilo di categoria, ma non bastano ancora a lanciarlo.
La svolta arriva con il Benevento nell’estate 2024, con la Strega lo acquista a titolo definitivo con un contratto fino al 2027, credendoci quando altri non lo avevano ancora pienamente valorizzato.
La risposta di Lamesta è stata immediata e costante per tutta la stagione. In 41 presenze complessive, 9 gol e 3 assist in Supercoppa, 13 reti e 18 assist in campionato con la media di un gol ogni 234 minuti, ha inciso nelle partite decisive e ha firmato la tripletta nella finale di Supercoppa.
Una stagione che non è passata inosservata, oltre all’interesse del Palermo, si è registrato anche un sondaggio del Genoa dalla Serie A. Tuttavia, il Benevento lo considera però al momento incedibile.

Le qualità tecniche di Lamesta
Lamesta è un’ala destra di 170 centimetri, mancino naturale, combinazione che lo rende un profilo da piede invertito quando occupa la corsia di destra, con la tendenza a convergere verso il centro per cercare la porta o l’ultimo passaggio.
Ma ridurlo a questa lettura sarebbe limitativo. I 18 assist stagionali raccontano un giocatore che lavora altrettanto bene nell’ultimo passaggio quanto nella conclusione personale, capace di alternare le due soluzioni senza essere prevedibile.
Il primo aspetto molto positivo è la capacità di essere determinante nei momenti che contano. I suoi gol non sono stati distribuiti uniformemente nel corso della stagione, ma concentrati nelle partite decisive, playoff, Supercoppa, scontri diretti.
È la firma di un giocatore che non si nasconde quando la pressione cresce, che cerca il pallone quando c’è qualcosa da decidere. In Serie B sarà il primo banco di prova serio per capire se quella mentalità regge anche a un livello superiore.
Il secondo aspetto è la duttilità tecnica. Lamesta sa operare sulla fascia destra, ma si trova a suo agio anche da sinistra e nella posizione di trequartista alle spalle della punta. Avere un esterno capace di interpretare più posizioni nel reparto offensivo senza perdere incisività è un vantaggio tattico non banale, soprattutto in un campionato che punisce la rigidità dei meccanismi.
I punti su cui deve lavorare
I numeri di Lamesta in Serie C sono da primo della classe, ma la Serie B è un campionato diverso per ritmi, intensità difensiva e spazi disponibili. Gli esterni offensivi che brillano in terza serie hanno spesso bisogno di un periodo di adattamento prima di trovare la stessa efficacia, e la sfida principale per Lamesta sarà capire quanto tempo servirà per tradurre in cadetteria il repertorio che ha dominato in Serie C.
Il secondo aspetto riguarda la consistenza fisica in una stagione piena. Con 41 presenze stagionali Lamesta ha già dimostrato di reggere i carichi di un campionato lungo, ma la Serie B chiede qualcosa di più. I ritmi più alti ogni settimana, duelli fisici più intensi, una difesa avversaria mediamente più organizzata. Capire se il suo fisico e il suo repertorio tecnico reggono quella maggiore pressione per trentotto giornate consecutive è la domanda a cui la prossima stagione dovrà rispondere.
