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Juve Stabia, maxi sequestro da 14,5 milioni per il patron Guerri: coinvolta la Domus srl

Il caso Juve Stabia sequestro Guerri irrompe nel calcio di Serie B nel mezzo della preparazione estiva. La Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord, ha eseguito un sequestro di beni per un valore complessivo di 14,5 milioni di euro nei confronti della società riconducibile ad Alfredo Guerri. Il patron da poche settimane fa aveva rilevato il club campano attraverso la Domus srl, dopo che il Tribunale di Napoli aveva aperto le porte alla sua offerta in un iter giudiziario ancora in corso.

Juve Stabia sequestro Guerri

L’accusa: truffa aggravata sul superbonus 110%

Secondo quanto riportato dall’ANSA sulla base della nota del procuratore Domenico Airoma, i finanzieri hanno sequestrato crediti fiscali generati nell’ambito delle agevolazioni previste dal Superbonus 110%, ipotizzando i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il meccanismo contestato riguarderebbe la Domus srl, che avrebbe operato per conto di diversi condomini nell’ambito di interventi di ristrutturazione: secondo gli inquirenti, grazie a tecnici compiacenti, sarebbero state emesse fatture senza che i lavori edili fossero mai stati avviati.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il rappresentante dell’impresa avrebbe trasmesso le pratiche di efficientamento energetico sul sito dell’ENEA e successivamente all’Agenzia delle Entrate, inducendola in errore attraverso documentazione falsa e spingendola così a generare crediti d’imposta nei cassetti fiscali dei singoli condomini. A quel punto l’impresa riconducibile all’indagato avrebbe acquisito quei crediti dai condomini stessi, monetizzandoli attraverso cessioni a istituti di credito e altri soggetti giuridici. Il provvedimento ha colpito non solo i crediti fiscali ma anche il complesso aziendale e le quote delle società Domus srl e Gold srl.

Il collegamento con la vicenda societaria del club

Gli inquirenti hanno provveduto a informare la Direzione Nazionale Antimafia e la Procura di Napoli. I quali si stanno già occupando della Juve Stabia srl nell’ambito dell’indagine che aveva portato al sequestro delle quote e all’amministrazione giudiziaria del club.

Un intreccio che complica ulteriormente una situazione societaria già fragile, con il club campano che aveva appena trovato in Guerri la figura su cui costruire la ripartenza dopo mesi di incertezza. Vale la pena ricordare che si tratta di ipotesi di reato non ancora accertate in sede giudiziaria, e che a Guerri spetta la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Le ricadute sul club

Sul piano sportivo, la Juve Stabia sta cercando di proseguire la propria preparazione in un contesto che, fuori dal campo, non ha mai smesso di essere turbolento. La notizia del sequestro si aggiunge a una serie di questioni irrisolte che gravano sul futuro del club campano, lasciando aperte domande sulla reale solidità della nuova proprietà e sulla sua capacità di garantire le risorse necessarie per affrontare il prossimo campionato di Serie B.

21 Luglio 2026

Marco Della Pietra

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