È tra gli opinionisti più in voga in Italia negli ultimi anni e, durante questi Mondiali, è impossibile non aver sentito almeno una sua telecronaca o visto qualche parodia o imitazione sui social. Tra il suo legame con l’Argentina, l’ammirazione per Lionel Messi e uno stile comunicativo diventato ormai inconfondibile, Lele Adani continua a essere uno dei personaggi più discussi del panorama calcistico.
Quello che in pochi ricordano, però, è che dopo il ritiro dal calcio giocato la sua carriera avrebbe potuto prendere un’altra strada. E l’unica esperienza in panchina della sua vita è arrivata proprio in Serie B, come vice di Silvio Baldini al Vicenza.

L’unica avventura da allenatore di Adani
Nel 2010 Adani frequenta il corso allenatori di Coverciano, ottenendo l’abilitazione UEFA A. Pochi mesi dopo arriva la chiamata di Silvio Baldini, che lo vuole come suo vice sulla panchina del Vicenza.
Il 13 giugno 2011 inizia così la sua prima e, finora, unica esperienza da allenatore nel calcio professionistico. L’avventura dura però soltanto pochi mesi: il 4 ottobre Baldini viene esonerato dopo le prime giornate del campionato di Serie B e termina anche il percorso di Adani in panchina.
Da quel momento l’ex difensore non tornerà più ad allenare, scegliendo definitivamente la carriera da opinionista e telecronista.
Un rapporto nato molti anni prima
La collaborazione a Vicenza non nasce per caso. Il legame tra Adani e Baldini risale infatti ai tempi del Brescia, nella stagione 1998/99.
L’ex difensore ha raccontato che, quando sembrava ormai destinato a lasciare il club, fu proprio Baldini a puntare su di lui, considerandolo uno dei pilastri della squadra e consegnandogli perfino la fascia di capitano.
Da lì nacque un rapporto destinato a durare nel tempo, alimentato da una profonda stima reciproca.
Tra gli episodi più curiosi raccontati da Adani c’è quello di una mattina alle cinque, quando Baldini lo portò in montagna, tra i boschi, per riflettere in silenzio. Un’esperienza che l’ex difensore considera ancora oggi il momento in cui nacque la loro amicizia.
Baldini, il tecnico che Adani vorrebbe anche in Nazionale
Negli anni Adani non ha mai smesso di spendere parole di grande stima per Baldini, definendolo uno degli allenatori più innovativi e autentici del calcio italiano.
Anche recentemente, dopo il lavoro svolto dal tecnico con l’Italia Under 21, ha sostenuto pubblicamente la sua candidatura come possibile commissario tecnico della Nazionale, sottolineando come il gruppo fosse totalmente dalla sua parte e invitando a valutare il suo percorso con lo stesso rispetto riservato ai nomi più prestigiosi.
L’unico capitolo da tecnico passa dalla Serie B
Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, Lele Adani ha quindi vissuto una breve parentesi da allenatore.
Una parentesi durata appena pochi mesi, ma con un filo conduttore ben preciso: la Serie B e il suo maestro Silvio Baldini, l’uomo che molto probabilmente ha influenzato più di tutti la sua visione del calcio.
