Lorenzo Montipò si avvicina all’uscita dall’Hellas Verona. Il portiere classe 1996, in gialloblu dal 2022 e con un contratto valido fino al 2028, non sarà convocato per il ritiro estivo agli ordini di Marco Baroni. Un segnale inequivocabile sulla direzione che la società scaligera ha scelto di prendere, con l’arrivo di Nicola Leali dalla Genoa a sancire la definitiva chiusura del ciclo.

Il Monza su Montipò
Sul portiere c’è il Monza, appena tornato in Serie A dopo la promozione conquistata attraverso i playoff. Il club brianzolo ha già avviato contatti con gli agenti di Montipò, e il nome del portiere è uno dei rinforzi chiesti direttamente da Ivan Juric come profilo per difendere i pali nella prossima stagione di massima serie.
Un salto di categoria che, per Montipò, avrebbe una logica chiara. Con la maglia dell’Hellas ha disputato 184 presenze, con 30 clean sheet, e nell’ultima stagione aveva già dimostrato di saper reggere il ritmo di un campionato ad alto livello. Il suo curriculum parla di 216 presenze in Serie A, 110 in Serie B e 32 in Serie C: un portiere con esperienza concreta in entrambe le categorie più importanti del calcio italiano.
Il nodo del contratto
La variabile complicata è quella economica. Montipò ha ancora due anni di contratto con il Verona e uno stipendio importante per i parametri della cadetteria. Per il Monza, che in Serie A può permettersi investimenti più ambiziosi, l’operazione sarebbe più sostenibile, ma richiederà comunque un accordo tra i club sul valore del cartellino.
Per il Verona, cedere Montipò significa incassare una cifra che andrà reinvestita altrove, ma liberare anche uno degli ingaggi più pesanti di una rosa in fase di profonda ricostruzione dopo la retrocessione.
