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Analisi tattica Benevento: come giocherà la squadra di Floro Flores in Serie B

Dopo aver conquistato la promozione in Serie B con tre giornate d’anticipo, il Benevento ha scelto di dare continuità al progetto tecnico affidando ancora la panchina ad Antonio Floro Flores, rinnovandone il contratto fino al 2028. Una decisione che va oltre il semplice riconoscimento per il risultato ottenuto: il club giallorosso intende costruire un percorso di crescita pluriennale attorno a un allenatore che, dopo l’esperienza nel settore giovanile sannita, è riuscito a dare in pochi mesi un’identità precisa e riconoscibile alla squadra. Entriamo nel dettaglio del analisi tattica sul Benevento in vista della stagione 2026/27.

Fase difensiva: il 4-2-3-1 resta il punto di riferimento

Il Benevento ripartirà dal 4-2-3-1, modulo che ha accompagnato la squadra nel percorso verso la promozione e che rappresenterà anche nella prossima stagione il sistema di gioco di riferimento. Floro Flores ha infatti ribadito la volontà di mantenere i principi tattici che hanno dato risultati in Serie C, preferendo consolidare un’identità già definita piuttosto che modificarla per adattarsi alle tendenze della categoria.

In fase di non possesso, la squadra continuerà a schierarsi con una linea difensiva a quattro ben compatta, protetta da una doppia diga di centrocampo incaricata di schermare le linee di passaggio e limitare gli spazi tra i reparti. I due mediani avranno il duplice compito di garantire equilibrio e avviare rapidamente la costruzione dell’azione una volta recuperato il pallone.

Non sorprende, quindi, che il mercato si sia concentrato proprio sul reparto arretrato. Il possibile ritorno di Andrea Ceresoli dall’Atalanta sulla corsia sinistra, l’interesse per Nicolò Postiglione al centro della difesa e il profilo di Filip Bellich confermano la volontà della società di inserire giocatori affidabili e strutturati, in grado di affrontare un campionato decisamente più impegnativo sotto il profilo fisico e tecnico.

La Serie B richiederà infatti una maggiore solidità difensiva e una migliore gestione delle diverse situazioni di gioco. La vera sfida di Floro Flores sarà quindi quella di conservare la compattezza mostrata nella passata stagione, migliorando al tempo stesso la capacità di riaggressione senza snaturare l’identità della squadra.

Fase offensiva: esterni protagonisti e un centravanti da completare

Con il pallone tra i piedi, il 4-2-3-1 del Benevento continuerà a valorizzare il lavoro degli esterni offensivi e del trequartista alle spalle dell’unica punta, cercando ampiezza, qualità nell’uno contro uno e rapidità negli ultimi trenta metri.

Gli innesti già ufficializzati seguono perfettamente questa linea. Emanuele Schimmenti, arrivato a parametro zero dal Potenza, rappresenta un’alternativa a Lamesta ma, grazie alla sua duttilità, può essere impiegato su entrambe le fasce offensive, garantendo corsa, dinamismo e imprevedibilità.

Parallelamente, il Benevento continua a lavorare per inserire un esterno mancino di piede destro capace di completare il reparto avanzato. Tra i profili maggiormente seguiti figurano Francesco Ruocco del Mantova, ritenuto ideale per occupare la corsia sinistra, e Manuel Mosti, apprezzato per la sua versatilità che gli consente di ricoprire i ruoli di trequartista, esterno offensivo e seconda punta.

Resta invece da completare il reparto con un centravanti di riferimento. Manuel De Luca della Cremonese continua a essere uno degli obiettivi principali, anche se l’operazione resta subordinata alle valutazioni economiche sull’ingaggio del giocatore.

L’idea tattica è chiara: offrire a Floro Flores soluzioni differenti per verticalizzare rapidamente e sfruttare gli spazi concessi dalle difese avversarie, senza escludere la possibilità di evolvere, nel corso della stagione, verso un 4-3-3 qualora il mercato mettesse a disposizione gli interpreti più adatti.

Un mercato costruito sulle esigenze del tecnico

Analizzando le operazioni impostate dal direttore tecnico Marcello Carli e dal direttore sportivo Pasquale Padella emerge una linea precisa: ogni profilo individuato risponde alle esigenze tattiche dell’allenatore.

In difesa, oltre ai già citati Ceresoli, Postiglione e Bellich, il Benevento punta anche sulla possibile conferma di Luca Caldirola, elemento di grande esperienza e leadership, prezioso per guidare il reparto in una categoria più competitiva.

A centrocampo, dopo l’arrivo del greco Antonis Siatounis a parametro zero dal Potenza, la società continua a seguire Andrea Pontisso e Alessandro Iannoni, due centrocampisti capaci di garantire qualità nella costruzione del gioco oltre a un buon contributo in fase di interdizione.

Sulla trequarti gli obiettivi restano Ruocco e Mosti, chiamati ad aumentare imprevedibilità e qualità sulle corsie offensive, mentre in attacco Manuel De Luca rappresenterebbe il tassello ideale per completare un reparto che, con Lamesta e Schimmenti già a disposizione, necessita soprattutto di un centravanti capace di far salire la squadra, proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni.

Il filo conduttore dell’intero mercato è la piena coerenza con le idee di Floro Flores. Il Benevento è alla ricerca di calciatori duttili, predisposti a un calcio propositivo e in grado di adattarsi sia al 4-2-3-1 di partenza sia a un eventuale passaggio al 4-3-3 nel corso della stagione, senza alterare gli equilibri della squadra.

12 Luglio 2026

Alessandro De Brasi

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