Insigne ha sciolto le riserve sul suo futuro. Saluterà il Pescara e si accaserà alla Sampdoria, con cui ha già raggiunto un accordo sulla base di un contratto annuale, con opzione per una seconda stagione legata al raggiungimento di almeno il 50% delle presenze. Una decisione che chiude il breve e difficile capitolo abruzzese e ne apre uno nuovo, altrettanto complicato, sotto la lanterna.

L’addio al Pescara
Il direttore sportivo degli abruzzesi Pasquale Foggia ha lasciato aperta la porta fino all’ultimo, dichiarando pubblicamente che se Insigne avesse voluto restare avrebbe dovuto comunicarlo entro l’inizio del ritiro, fissato per martedì prossimo.
Nonostante l’apertura lato club ad una permanenza, Insigne ha scelto di voltare pagina. Con il club retrocesso in Serie C, l’ex capitano ha preferito restare in cadetteria anziché seguire la squadra nella terza serie.
Il futuro di Insigne
La Sampdoria arriva da due stagioni consecutive di sofferenza, entrambe chiuse con salvezze ottenute in extremis, e si appresta a ripartire con un nuovo allenatore, Bernardo Corradi, e una rosa ancora tutta da costruire.
Non è il contesto più rassicurante per un giocatore che ha vissuto anni di massima serie con il Napoli e di calcio nordamericano con il Toronto, ma è una piazza di storia che offre visibilità, pressione e la possibilità di diventare un punto di riferimento in un progetto di rinascita.
