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La norma sul contenimento dei costi in Serie B: cosa cambia dal 2027/28

La Serie B ha un nuovo strumento per affrontare uno dei problemi strutturali che la inseguono da anni: il costo del lavoro che cresce più velocemente dei ricavi. L’Assemblea di Lega B ha approvato un regolamento operativo sul contenimento dei costi che entrerà a pieno regime nella stagione Serie B 2027/28. Non è una rivoluzione immediata, ma è la risposta più concreta che il sistema cadetto abbia mai provato a darsi su questo tema.

contenimento dei costi Serie B

Perché adesso e perché era necessario

In Serie B il costo del lavoro allargato, che comprende stipendi di giocatori, allenatori e staff tecnico, ha continuato a crescere anche nei periodi in cui i ricavi sono rimasti fermi o sono calati.

Secondo i dati del ReportCalcio FIGC, il peso degli emolumenti sul valore della produzione supera strutturalmente il 70% per una parte significativa dei club, con punte che vanno ben oltre quella soglia nei club con proprietà più ambiziose o con rose costruite sulla scia di un recente passato in Serie A.

Il sistema attuale, il soft cap al 70% del rapporto emolumenti su Valore della Produzione, funziona come argine, ma non come strumento di correzione attiva. Chi sfora deve depositare una fideiussione aggiuntiva, ma non è incentivato a ridurre strutturalmente i costi.

La norma approvata ad aprile introduce invece una logica diversa, chi non rispetta i parametri non paga solo una garanzia, ma contribuisce attivamente alla redistribuzione delle risorse collettive.

I cambiamenti della nuova legge sul contenimento dei costi in Serie B

Il cuore della norma è il doppio binario su cui opera. Un livello federale, già esistente con gli indicatori FIGC, e uno endoassociativo, cioè interno alla Lega B. Il secondo è quello davvero nuovo.

Il meccanismo endoassociativo prevede che i club che superano i parametri sul costo del lavoro contribuiscano a un fondo comune, le cui risorse vengono poi redistribuite ai club che restano entro le soglie concordate. In altre parole: chi spende troppo finanzia chi spende in modo sostenibile. È un modello solidaristico che trasforma il rispetto delle regole da obbligo formale a vantaggio economico concreto.

I parametri specifici: le soglie esatte, i meccanismi di calcolo, i criteri di redistribuzione, verranno definiti nel dettaglio nel corso della stagione 2026/27, in modo da entrare in vigore con tutti gli strumenti operativi già pronti nel 2027/28. Il periodo di transizione non è un rinvio ma una scelta tecnica: costruire un sistema che funzioni richiede che le soglie siano calibrate sui bilanci reali dei club, non su parametri astratti.

Cosa cambia in concreto per i club

L’impatto più diretto si sentirà nella costruzione delle rose. Oggi un club che vuole puntare alla promozione può gonfiare il monte ingaggi portandolo oltre le soglie, pagando il prezzo di una fideiussione e accettando il rischio economico. Dal 2027/28 quella scelta avrà un costo aggiuntivo esplicito: una quota degli eccessi andrà a beneficiare i competitor più virtuosi, riducendo il vantaggio competitivo ottenuto dalla spesa eccessiva.

Per i club che si mantengono entro i parametri, invece, il meccanismo diventa un incentivo reale e non solo un requisito burocratico. Rispettare le soglie significa incassare una quota del fondo solidaristico, che per i club di dimensioni medie, quelli che vivono in Serie B da anni senza exploit di mercato, può rappresentare una voce di ricavo non trascurabile.

Il confronto con il modello europeo

L’ispirazione dichiarata è quella delle Profit and Sustainability Rules della Championship inglese, che limita le perdite ammissibili dei club e applica sanzioni concrete, incluse penalizzazioni in classifica, in presenza di violazioni.

La differenza rispetto al modello italiano è che le PSR della Championship sono già a pieno regime da anni e hanno prodotto effetti documentati, tanto sul piano della sostenibilità quanto su quello dell’equità competitiva.

Il meccanismo solidaristico è un’idea strutturalmente corretta, ma la sua efficacia dipenderà da due variabili che ad aprile erano ancora aperte.

La prima è la definizione delle soglie: se sono troppo alte, non cambierà nulla; se sono troppo basse, rischiano di bloccare anche i club con bilanci sani. La seconda è la sua applicazione, un sistema ben scritto che non viene fatto rispettare vale quanto nessun sistema.

5 Luglio 2026

Marco Della Pietra

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