Il Cesena ha scelto Alessandro Diamanti. Dopo il fallimento della parentesi Ashley Cole, voluto nel finale della scorsa stagione per dare una svolta che non è mai arrivata, con la mancata qualificazione ai playoff come epilogo, il club romagnolo si appresta a fare un’altra scommessa, questa volta tutta italiana e con un profilo ancora più inedito da un punto di vista tecnico.
Diamanti non ha mai allenato una prima squadra in Italia, la sua unica esperienza da tecnico riguarda l’Under 23 del Melbourne City, in Australia.

Il nodo del patentino
C’è però un passaggio formale da completare prima di poter firmare. Diamanti è rientrato in Italia lo scorso novembre per seguire il percorso che porta alla licenza UEFA Pro, necessaria per allenare in prima squadra nel calcio professionistico italiano. L’esame finale è fissato oggi a Coverciano. Una volta ottenuta la promozione, si trasferirà a Cesena per firmare il contratto, un annuale con opzione, e iniziare a lavorare sulla stagione 2026/27.
La decisione su Diamanti
Direzione generale e direttore sportivo sono convinti della scelta, consapevoli dei rischi connessi a un tecnico all’esordio assoluto nel calcio professionistico italiano. L’unico tassello ancora formalmente mancante è il via libera della proprietà statunitense, che tuttavia non dovrebbe tardare: anche oltreoceano c’è ancora chi spinge per la conferma di Cole, ma quella strada è considerata ormai definitivamente chiusa.
Una storia tutta da costruire
Il suo nome era circolato in passato nell’orbita di Bologna e Como per ruoli legati ai settori giovanili, e nel finale della scorsa stagione la Salernitana ci aveva pensato prima di scegliere Serse Cosmi. Cesena è dunque la piazza che gli darà la prima vera possibilità nella Serie B italiana.
Una scommessa doppia, quella dei bianconeri, che puntano su un tecnico senza esperienza di categoria per uscire dal loop delle scelte sbagliate che ha caratterizzato l’ultimo anno e mezzo.
