Il Palermo lavora al reparto offensivo e spunta un nome che intreccia passato e presente in modo quasi inevitabile. Il club rosanero avrebbe messo nel mirino Stefano Moreo, jolly offensivo classe 1992 attualmente al Pisa, dove è arrivato nel gennaio 2023, e sotto contratto fino al giugno 2027.
Per l’attaccante milanese si tratterebbe di un ritorno in rosanero. A Palermo ha già giocato tra il gennaio 2018 e l’estate 2019, con 49 presenze e 6 reti all’attivo.

Tre esperienze condivise
Il dato che rende questa operazione qualcosa di più di un semplice interesse di mercato è il rapporto consolidato tra Moreo e Filippo Inzaghi. I due hanno lavorato insieme in tre occasioni distinte: a Venezia, dove hanno conquistato la promozione in Serie B e la Coppa Italia di Serie C; a Brescia; e proprio a Pisa, dove insieme hanno centrato la promozione in Serie A.
Una storia di fiducia reciproca costruita nel tempo, che spiega perché Inzaghi abbia indicato Moreo come profilo da seguire nella costruzione della rosa per la prossima stagione.
Moreo e la nuova scelta tattica
Moreo è un giocatore che Inzaghi conosce nei dettagli, sa come utilizzarlo, conosce i suoi movimenti, sa in quale momento della partita e della stagione può fare la differenza. In un sistema che l’allenatore piacentino vuole ridisegnare passando al 4-3-3 o al 4-2-3-1, avere profili già inseriti nella sua idea di gioco accelera i tempi di costruzione dell’identità tattica.
A 33 anni Moreo non è più un titolare inamovibile, ma è un’opzione concreta per la rotazione offensiva, un jolly di categoria che conosce la cadetteria e sa gestire la pressione di una piazza esigente come Palermo. Il contratto in scadenza nel 2027 rende l’operazione economicamente non banale, ma la disponibilità del Pisa, retrocesso in Serie B dopo una stagione difficile in massima serie, potrebbe aprire spazi per trovare un’intesa a condizioni sostenibili.
