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Modena-Juve Stabia: l’analisi tattica del match

Il turno preliminare dei playoff di Serie B 2025/26 metteva di fronte due squadre accomunate dall’ambizione di conquistare la promozione, in una formula tanto affascinante quanto crudele: gara secca, con il vantaggio regolamentare assegnato al Modena grazie al miglior piazzamento ottenuto nella regular season.

I canarini di Andrea Sottil potevano quindi qualificarsi anche con un pareggio al termine dei 120 minuti, mentre la Juve Stabia di Ignazio Abate era obbligata a vincere per accedere al turno successivo. Le due squadre si erano già affrontate due volte in campionato, con il Modena vittorioso in entrambe le occasioni: 3-0 al Braglia e 2-1 in trasferta.

L’assetto tattico di Modena-Juve Stabia

Il Modena approccia la gara con il consueto 3-5-2, mostrando fin dai primi minuti intensità e volontà di prendere il controllo del gioco. La perdita di Zanimacchia nel riscaldamento, a causa di un infortunio, costringe Sottil a schierare Cotali sulla corsia mancina. Una scelta che limiterà parte della spinta offensiva sulla fascia sinistra.

La squadra gialloblù pressa alta, cercando di aggredire la Juve Stabia nella metà campo avversaria e di recuperare rapidamente il pallone nella trequarti offensiva. Abate risponde con un 3-5-1-1 speculare, con Okoro come riferimento avanzato e Maistro alle sue spalle nel ruolo di trequartista. L’idea tattica delle vespe è chiara: abbassare il baricentro, concedere il possesso al Modena e sfruttare le transizioni offensive attraverso la velocità di Okoro negli spazi.

I cambi e la svolta

La ripresa racconta però una partita diversa e, per il Modena, decisamente più complicata. Forte del vantaggio regolamentare, la squadra di Sottil sembra accusare il peso psicologico della situazione. Nei minuti successiva l’intensità cala progressivamente, il pressing perde efficacia e la Juve Stabia prende fiducia con il passare dei minuti.

Abate interviene al 63’ con una doppia sostituzione: Ricciardi prende il posto di Carissoni, mentre Burnete sostituisce Maistro. I cambi portano nuova energia sulle corsie e aumentano il dinamismo della squadra campana. Le modifiche dell’assetto cambiano la gestione del possesso e iniziano a mettere sotto pressione la difesa gialloblù.

All’86’ arriva l’episodio decisivo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo conquistato dalla Juve Stabia, il Modena gestisce la situazione in maniera confusa. La palla arriva sul secondo palo, con Pezzolato che non riesce a intervenire in uscita.

Gabrielloni, appena entrato, colpisce di testa verso l’area piccola, dove Santoro e Pyyhtia si ostacolano nel tentativo di liberare. Kevin Zeroli, entrato appena otto minuti prima, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e, in semirovesciata, batte il portiere gialloblù, firmando il gol che vale la qualificazione.

Le chiavi tattiche di Modena-Juve Stabia

Paradossalmente, avere a disposizione due risultati su tre sembra aver condizionato negativamente l’approccio del Modena nella seconda metà di gara. La squadra di Sottil, dopo un buon primo tempo, abbassa progressivamente ritmo e aggressività, lasciando campo e iniziativa agli avversari.

Determinante anche la prestazione del portiere della Juve Stabia, protagonista con due interventi decisivi su Gliozzi al 70’: il secondo, praticamente miracoloso, mantiene il risultato sullo 0-0 nel momento in cui il Modena sembrava vicino a indirizzare definitivamente la qualificazione.

Ignazio Abate interpreta invece la gara con grande lucidità, leggendo perfettamente i momenti della partita. La doppia sostituzione al 63’ rivitalizza la squadra, mentre gli ingressi di Zeroli al 78’ e di Gabrielloni all’84’ si rivelano decisivi. L’ex centrocampista del Milan conferma così le qualità tattiche già mostrate nel corso della stagione, portando la Juve Stabia ancora una volta in semifinale.

In casa Modena emerge invece una certa dipendenza dalla produzione offensiva dei suoi uomini chiave: quando Gliozzi e gli altri riferimenti offensivi non riescono a concretizzare, la squadra fatica a trovare soluzioni alternative e perde incisività negli ultimi metri.

13 Maggio 2026

Alessandro De Brasi

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